Invalidità civile: cosa è cambiato nel 2012

di Valentina Cervelli 14

Invalidità civile: due parole che per molte persone sono sinonimo di odissea infinita. Sebbene sia più che giusto verificare se davvero sussistano le basi per il proseguo del sostegno a chi risulta affetto da handicap (purtroppo la cronaca ci ha regalato negli ultimi  tempi episodi di grave truffa come falsi ciechi ed invalidi, n.d.r.), spesso e volentieri tutto si risolve in ingiuste e lunghissime trafile burocratiche. Vediamo cosa è cambiato da 1° gennaio 2012.

Sono entrate infatti in vigore nuove regole per i “ricorsi” in materia di invalidità , cecità e sordità civile. Come anche per handicap, disabilità, pensioni di inabilità e assegni di invalidità. Ora il cittadino che intende fare ricorso, non potrà più opporsi ad un verbale dell’Inps citando in causa l’istituto di previdenza, ma dovrà presentare presso il Tribunale di residenza una istanza di “Accertamento tecnico preventivo”, identificata dall’acronimo ATP secondo l’art. 38 della legge n. 111/2011 del codice di procedura civile in base dell’art. 445 bis disciplina l’Atp obbligatorio per questo tipo di controversie.

Tante parole difficili per connotare quella che nell’intento del legislatore è una via di riduzione del contenzioso favorendo una risoluzione di tipo amichevole e dal percorso più rapido. Una mossa eccellente dal punto di vista burocratico. Che viene però vista come problematica dalle associazioni dei disabili che temono che con un iter più veloce di questo genere decadano anche le possibilità di veder rispettati i propri diritti.

Funziona in questo modo: una volta partita la richiesta dell’ATP, il Giudice provvede a far effettuare la consulenza di accertamento, nominando un medico iscritto all’albo dei periti del Tribunale che dovrà esprimersi sulla “sussistenza dei requisiti medico-legali dell’invalidità”. Le conclusioni di quest’ultimo, se accettate da entrambe le parti perché risultanti eque,  vengono omologate con un decreto dal Giudice ed diventano efficaci legalmente nell’immediato. Al contrario, la parte che non accetta dovrà per forza intentare normalmente causa.

Carlo Giacobini, direttore di Handylex, il servizio legislativo dell’Unione Italiana lotta alla distrofia muscolare spiega gli svantaggi del cambiamento:

Viene eliminato il secondo grado di giudizio presso la Corte d’Appello. L’invalidità civile diventa l’unico caso in cui non è possibile opporsi alla decisione del giudice. È vero che i procedimenti potrebbero essere più veloci ma anche più sbilanciati a scapito dei cittadini che avranno garanzie inferiori: per loro sarà più svantaggioso presentare ricorsi. Col nuovo iter diventa centrale il ruolo dei consulenti tecnici del Tribunale. Non è previsto che quelli inseriti nell’ apposito elenco siano medici legali o specialisti nella malattia da esaminare. Il giudice sceglie di solito il primo medico disponibile: potrebbe essere un dermatologo che è chiamato a valutare, per esempio, casi di distrofia o lesione spinale.

Cosa ne pensate: è cambiata in meglio o in peggio la situazione?

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Fonte: Corriere della Sera

Commenti (14)

  1. una cosa così difficile di per sè…. proposta in una forma così facilona non semplificherà assolutamente niente… sempre e solo a discapito dei cittadini. Meglio buttar via il passaporto italiano.

    1. Perché secondo te in tutti gli altri paesi del mondo l’invalidità civile o l’assistenza sanitaria te la danno e soprattutto con facilità? Buttare il passaporto non serve, piuttosto occorre battersi per determinati diritti acquisti da decenni. In Campania ad esempio mi stanno giungendo notizie di pensioni di invalidità tolte a persone veramente gravi. Il tutto per colpa di chi ha abusato. Ecco occorre “butattare” via certi italiani…;=)

  2. Me ne sono già accorta dei cambiamenti: percepisco un ass. per Inval. civile al 80%, l’anno scorso me l’hanno dato, quest’anno alla visita volevano togliermelo…..ma nn è cambiato nulla per la mia malattia…….perchè rompono cosi???? magari fossi guarita…….

  3. Come sempre pagano i più deboli. Ho un’invalidà del 100% e commissione di 8 medici ha deciso all’unanimità, quindi i colpevoli dei “falsi invalidi”,sono i medici compiacenti. Dovrebbero perseguire prima chi fà un falso certificato medico.
    Non è così che ci aiutano o risolvono il problema!

  4. con la nuova procedura prevista per il riconoscimento della invalidità sia civile che INPS si verrà ad avere un grave danno per gli invalidi in quanto i medici incaricati dal Giudice non sempre sono all’altezza del compito non avendo molto spesso le capacità necessarie allo svolgimento dell’incarico, infatti non sempre sono in grado di applicare i codici e le tabelle previste dal D.M. 05.02.1992 così come il calcolo a scalare (formula Balthazard), o comunque avrebbero timore a concedere una prestazione tenuto conto che con la modifica il loro ruolo diventa ancor più centrale e preponderante. I sanitari dell’Istituto negli ultimi anni stanno provvedendo acriticamente a revocare le indennità solo su base anagrafica o per rimpolpare le percentuali delle revoche stesse. Il tutto quindi va solo a danno degli invalidi. Inoltre da un’attenta lettura della norma si può evincere che sarà ancor più difficile approdare al giudizio di I° grado vero e proprio potendosi verosimilmente avere una condanna alle spese per lite infondata e temeraria. é stato eliminato il paracadute rappresentato dalle Corti di Appello che comunque costituivano un baluardo agli errori di CTU e Giudici, ed infine seppur rimane il ricorso per Cassazione, sostanzialmente è divenuto impossibile ricorrervi a causa dell’esorbitante costo del solo contributo unificato che con l’ultima modifica è stato raddoppiato. lo Stato con tale legge ha voluto ulteriormente mortificare la categoria degli invalidi che sicuramente per le patologie che presentano non riescono a curarsi adeguatamente con la misera somma derivante da un’assegno o pensione di inabilità civile. Infine preme ricordare che in molti casi i falsi invalidi sono stati riconosciuti da Commissioni compiacenti e quindi attraverso la fase amministrativa piuttosto che con quella giudiziaria.

  5. non è possibile che nel2012 solo chi è portatore di pace maker midollare sa’ la definizione e sa’ a cosa serve.L’inps ignora per non sua conoscienza

  6. sono portatrice di pace maker midollare e per l’inps di Biella non ho niente !i medici del patronato neanche il ricorso voglion fare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!sapranno cosè un pace maker midollare?

  7. ho un pace maker midollare ricaricabile e per l’inps non ho diritto a niente…ma hanno studiato o no!

  8. siamo a maggio,e cosa è cambiato che dopo un articolo fatto scriver su un giornale della mia citta”il Biellese”mi hanno telefonato per dar data dall’inps ,per visita di ricorso………la stessa è stata voluta da un patronato che non mi ha mai vista,premetto che quando ho fatto la visita un mese fa,stesso all’inps mi hanno riferito”richiesta dal patronato di Torino”ma a Torino al patronato chi c’è mai andata……..al momento continuo ad avere8%e ancora nessuna risposta,oltre la salute che peggiora giorno per giorno AFFETTA DA CRPS portatrice di PACE Maker Midollare ricaricabile

  9. ancora sana sono x inps Biella,tra l’altro ho dovuto subire ulterior intervento……..x problemi al pace maker midollare………………….

  10. sono a chiedere se mia sorella sorda totale da quando aveva 13 anni,puo’ riprendere la pensione che le era stata tolta anni fa.
    grazie e d.s.
    dbg

    1. Devi rivolgerti alla asl di competenza di tua sorella per avere una risposta certa, dopo aver visitato il sito del ministero della salute al riguardo. per vedere se ci sono news più aggiornate rispetto alla data di pubblicazione di questo post

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