Milano: campagna anti-fumo, si vincono sconti su cinema, libri e viaggi

di Marco Mancini 1

Smettere di fumare conviene. Ne guadagna prima di tutto la salute del fumatore e di chi gli sta intorno, ne risente il portafoglio, l’ambiente, ed ora, almeno per chi risiede a Milano, c’è un vantaggio in più. Tra 2 settimane parte la campagna anti-fumo indetta dal comune lombardo per cercare di far smettere di fumare quanti più giovani possibile.

Le iscrizioni sono già aperte, ma se avete intenzione di iscrivervi dovete affrettarvi, in quanto a partecipare a questo primo esperimento saranno solo in 100. Per stimolare i giovani a non fumare, l’assessore alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna, l’ideatore del progetto, ha spiegato che il comune offrirà a chi avrà dimostrato di non aver più acceso una sigaretta, degli sconti in molti negozi, come quelli di libri, tecnologia, cinema e addirittura sui viaggi. Basterà mostrare la card antifumo vinta. Ma non finisce qui.

Infatti siccome gli organizzatori sono a conoscenza che non tutti i 100 ragazzi riusciranno ad arrivare al sesto mese senza fumare, hanno deciso di dare un incentivo in più: tra tutti quelli che riusciranno a raggiungere l’obiettivo, verrà indetto un sorteggio, con in palio una moto o un’auto, questo è ancora da decidere.

Per “reclutare” i 100 giovani, il primo mezzo di diffusione è la radio, attraverso la quale vengono emessi degli annunci su come fare per iscriversi. In questo periodo però i giovani non saranno lasciati allo sbando, ma parteciperanno ad un focus group con degli psicologi dove sarà possibile parlare del fumo, ma mai accendere una sigaretta. Al focus group parteciperanno gli esperti del Comune e gli specialisti della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori.

Insieme a questa iniziativa poi se ne affiancheranno altre che riguardano sempre il fumo, come il tentativo di scoraggiare chi fuma poco a diventare un tabagista, ma anche sull’alcool, come il sensibilizzare i giovani sui rischi di mettersi alla guida in stato di ebbrezza.

[Fonte: Repubblica]

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