Profilattico, l’apertura del Papa ritrattata dalla Chiesa

di Marco Mancini 11

E’ durata appena 24 ore quella sensazione di vittoria dopo che Papa Benedetto XVI aveva dichiarato:

In alcuni casi l’uso del preservativo può essere giustificato.

Immediatamente la notizia era rimbalzata in tutto il mondo come apertura della Chiesa agli anticoncezionali, ma anche il pontefice stesso aveva cominciato a ritrattare, sempre sulle stesse pagine del libro “Luce del Mondo” in cui era contenuta l’intervista in questione, spiegando che

Tuttavia, questo non è il modo vero e proprio per vincere l’infezione dell’Hiv.

La notizia vera era però la prima frase, e così messaggi di speranza si sono diffusi nell’intero globo, dopo che qualche mese fa lo stesso pontefice sbagliò tempi e modi spiegando, durante il viaggio in Africa, che la Chiesa non accettava l’uso del preservativo. Nessuno poteva illudersi che la Santa Sede avesse cambiato idea, ma un piccolo spiraglio poteva dare la speranza che milioni di cristiani che non utilizzavano il preservativo a causa delle convinzioni religiose, potessero finalmente cominciare ad usarlo.

Tutto inutile. A ritrattare le parole del Papa ci pensa oggi Padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, il quale ha spiegato che il Santo Padre non aveva mai dichiarato con tanta chiarezza il suo pensiero riportato nel libro, ma che

il Papa non giustifica moralmente l’esercizio disordinato della sessualità, ma ritiene che l’uso del profilattico per diminuire il pericolo di contagio sia “un primo atto di responsabilità”, un primo passo sulla strada verso una sessualità più umana, piuttosto che il non farne uso esponendo l’altro al rischio della vita.

Tradotto significherebbe che sarebbe giustificato nel caso delle prostitute che potrebbero diffondere l’HIV, ma la linea guida resta sempre la stessa: l’astinenza. Quello che la Chiesa vuol ribadire è che non c’è nessuna fiducia nel profilattico in quanto è

attenta a scoprire i piccoli passi, anche se solo iniziali e ancora confusi, di una umanità spiritualmente e culturalmente spesso poverissima, verso un esercizio più umano e responsabile della sessualità.

E non fa niente se l’Onu aveva dichiarato questa mossa “un significativo passo in avanti”. La Chiesa, seppur senza tanta convinzione, l’ha ritrattata, ma ormai la pulce nell’orecchio è stata messa, e speriamo non venga tolta tanto facilmente.

[Fonte: Repubblica]

Commenti (11)

  1. vergognatevi!
    siete in malafede, e spero solo non sappiate di esserlo perché altrimenti potremmo dire che il vostro atteggiamento è criminale.
    per chi vuole conoscere la vera verità, senza commenti capziosi e tendenziosi, ecco il testo dell’intervista del Papa

    http://unoxtutti.wordpress.com/2010/11/22/papa-preservativo/

    mi sembra eloquente, a patto che la si voglia capire e non si parta da posizioni preconcette

  2. le parole da lei riportate sono le stesse che ho citato anche nell’articolo, non capisco il problema.

  3. @ Marco Mancini:
    omettere qualcosa e fare finta che non esista non è proprio fare un buon servizio: estrapolare frasi per fare un commento, invece, nasconde una buona dose di malafede. Ma se questo è il modo di fare, prendo atto

  4. non è stato omesso nulla. La notizia di oggi era la dichiarazione di Padre Federico Lombardi, non potevamo di certo riportare ogni singola parola di ognuno, visto che sarebbe venuta un’enciclopedia e non solo un articolo.

    Ad ogni modo, le frasi del Papa riportate in quote sono quelle più significative, se altre non sono state riportate testualmente, il senso è stato riassunto in altre frasi successive. Rileggendo attentamente l’articolo da lei segnalato non trovo assolutamente nulla in più rispetto a quello che è riportato nel mio articolo, dunque non c’è alcuna malafede, c’è solo una scelta editoriale che può anche non piacere, ma fare un articolo fatto soltanto di frasi riportate non è un buon modo di fare giornalismo. Meglio riportare poche frasi e riassumere le altre, altrimenti non si chiamerebbe “articolo giornalistico” ma solo “trascrizione”.

  5. sono giornalista anche io, d’accordo con Lei: trascrivere non è un buon servizio. Credo non lo sia neppure riassumere intendendo quello che si vuole invece che quello che c’è scritto. Non pensa?
    E’ altrettanto vero che la notizia di oggi sono le dichiarazioni di Lombardi: se Lei ci vede una ritrattazione, io ci vedo una spiegazione più diffusa dei concetti espressi dal Papa. La sua “traduzione” tra prostitute e HIV, maicitati in quelle frasi, mi sembra piuttosto surreale: è come se in “The cat is on the table” vedessimo un “Il gatto si mangia la torta rigando la mobilia”: traduzione libera..

  6. mettiamola così: in un blog si possono scrivere tutte le fregnacce che si vuole, e questo è un blog. Per trovare articoli, ossia trascrizioni di fatti, bisogna rivolgersi ai giornalisti veri. Mi scuso per averLe fatto perdere tempo

  7. non le permetto di insultare così il mio lavoro ed il blog, se lei è un giornalista (e su questo ho i miei dubbi) prima di tutto dovrebbe avere rispetto per gli altri che fanno il suo stesso mestiere, secondo dovrebbe firmarsi nome e cognome, perché altrimenti per me potrei star parlando con un provocatore di professione, e terzo si vada a rileggere l’articolo che LEI ha segnalato, la frase su prostitute ed hiv è la prima detta dal Papa, dunque o anche la persona che ha scritto quell’articolo è in “malafede”, o lei sta semplicemente facendo la parte del maleducato e provocatore. In questo caso la invito a non tornare a leggerci perché sarebbe un insulto per altre persone che vogliono leggere notizie senza distorsioni della realtà come quelle che lei sta creando.

  8. e invece ritornerò: non posso permettere che si scrivano certe cose senza che nessuno venga a conoscenza del fatto che esiste una campana contraria. Ma immagino che questo sia troppo liberale per i suoi gusti

  9. veramente nessuno ha mai detto che non si possa pensare diversamente, anzi riportando le parole dette dai diretti interessati mi è sembrato esattamente il contrario, e cioè che ho riportato tutto senza censure. Se non fossimo “liberali” lei sarebbe già stato bannato, ed invece se è ancora qui significa che tutti possono esprimere la propria opinione.

    Se ci torna a leggere a me può fare solo piacere, la inviterei soltanto a non offendere in futuro, e se vuole esprimere la sua opinione, lo faccia con toni pacati e concilianti, perché non si possono tollerare insulti.

    Alla prossima allora.

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