Truffa in farmacia, la storia e le reazioni allo scandalo denunciato da Le Iene

di Cinzia Iannaccio 20

truffa farmacieUn’incredibile ed articolata truffa ai cittadini e al servizio sanitario nazionale è stata perpetrata dai titolari di una farmacia di Novi Ligure ed ampiamente documentata in video attraverso un’inchiesta della trasmissione televisiva Le Iene. Un nuovo scandalo della sanità che coinvolge di sicuro più persone, anche al di fuori delle farmacie e su cui occorrerà fare chiarezza. Ma vediamo di preciso di cosa si è trattato. La denuncia è partita da un giovane farmacista dipendente dell’esercizio e che ora ha ovviamente perso il posto di lavoro.

“Non riuscivo più dormire la notte…non ho scelto di fare il farmacista per questo …e mettere a repentaglio la salute dei pazienti”.

Cosa accadeva nella suddetta farmacia è stato documentato da un infiltrato, studente aspirante farmacista che con telecamera nascosta fornita dalla redazione, si è fatto assumere ed ha potuto verificare sul campo le malefatte. Le lezioni (date senza il neppur minimo imbarazzo) hanno riguardato il come cercare di vendere al banco più farmaci e parafarmaci possibili al cliente e la raccolta delle fustelle (gli adesivi con codici a barre che dalle scatole dei medicinali si mettono sulle ricette mediche e si spediscono per il rimborso alla regione): arrivate ad esempio 40 scatole di un determinato tipo di farmaco, 2andavano messe a posto, mentre alle altre andavano tolte le fustelle che in un secondo momento vengono applicate a ricette preconfezionate (realizzate da chi? Sicuramente medici compiacenti) pronte per essere spedite.

Le scatole defustellate? Gettate tra i farmaci scaduti o meglio ancora rivendute al banco (per un doppio guadagno). Non basta però perché il peggio ha riguardato la preparazione dei prodotti galenici: realizzati ovviamente in modo incongruo (senza pesare i principi attivi e con troppe poche attenzioni di vario tipo) con serio rischio per la salute dei pazienti. Il tutto tra battutine e risatine di una normale prassi lavorativa. Agghiacciante.  La conclusione siè avuta dai Carabinieri con la chiusura della farmacia!

La Federfarma ha subito preso le distanze dalla titolare dell’esercizio in questione (si costituirà come parte lesa) che ha in questo modo messo in cattiva luce tutta la categoria dei professionisti del settore, in questo periodo già in lotta sulla questione delle liberalizzazioni. Anzi la presidente Annalisa Racca ha evidenziato come

“Si tratta di un episodio isolato che offusca la reputazione di un’intera categoria che quotidianamente opera con professionalità e serietà”.

Non è della stessa opinione il Movimento nazionale liberi farmacisti, che invece denuncia:

“Sono anni che denunciamo una diffusa illegalità nella farmacia italiana, ma nessuno ha dato seguito ai nostri richiami. Alcune delle ‘pratiche’ rilevate durante il programma come la consegna senza ricetta e il ‘defustellamento’ delle confezioni di farmaci sono utilizzate da molte farmacie su tutto il territorio nazionale”.

Vogliamo essere fiduciosi e pensare che abbiano torto, ma la facilità con cui il meccanismo della farmacia di Novi Ligure veniva praticato, non ci lascia grandi speranze. Di sicuro saranno necessari controlli a tappeto (la Federfarma non ha perso l’occasione per sottolineare come l’aumento del numero delle farmacie previsto dalla normativa sulle liberalizzazioni, possa complicare tali verifiche). Ma una nota positiva esiste e voglio concludere con le parole di Mario Giaccone Delegato regionale per il Piemonte della Fofi (Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani) che ha scritto al ragazzo che ha denunciato il caso ed ora è disoccupato, una sentita lettera aperta. Ecco qualche brano che restituisce umanità (ma non un lavoro) al tutto:

“Ti scrivo per ringraziarti del gesto di coraggio che ha permesso di smascherare i comportamenti deontologicamente e moralmente inqualificabili della collega di Novi Ligure. In un paese in cui troppo spesso si “guarda da un’altra parte” è una piccola consolazione che sia stato un farmacista a non distogliere lo sguardo da ciò che andava denunciato.[ …… ] Nel chiederti scusa a nome di tutti noi, in particolare i più anziani, che più doveri hanno verso chi si affaccia alla nostra professione, ti rinnovo la stima e propongo un incontro, nel quale potremo vedere insieme la realtà delle molte farmacie sane dove il lavoro e il cittadino sono rispettati e nel quale tu possa constatare direttamente come il farmacista agisce correttamente con senso di sacrificio, al servizio degli altri, aspirando soltanto a un equo riconoscimento per aver svolto il proprio dovere. [……] Ti garantisco che saranno presi i provvedimenti necessari […..] Colgo l’invito col quale termina il servizio dal quale la vicenda ha preso l’avvio: non posso garantirti un nuovo posto di lavoro ma tutto l’impegno perché il tuo coraggio e l’attaccamento alla professione siano giustamente riconosciuti”.

Foto: Thinkstock

Fonte: Fofi e Federfarma


  • VALERIO

    Quello che hanno fatto le IENE dovrebbero farlo i finanzieri. Arrestare il farmacista chiuderle la farmacia definitivamente e arrestare i medici compiacenti.

  • miura

    ma l’ordine deo farmacisti procedera con l’espulsione della 2 ladre?
    stavolta c’è la stmpa belle mie, è andata male

  • giorgio

    Questo episodio dimostra ancora una volta che nelle farmacie italiane non tutto è perfetto ,perchè per diverse persone la farmacia è solo un’ impresa commerciale e basta.
    Da questo increscioso episodio la presidente Racca ha sottolineato che l’apertura di altre farmacie impedirebbe il controllo da parte dello Stato,rimango basito sentire queste parole cosa vuol dire che non esiste più un etica professionale ? che occorre una visita dei NAS ogni mese nelle farmacie tentate dalla truffa ? che la deontologia professionale non esiste più ? che si persegue solo ed esclusivamente un fine di lucro .Un consiglio alla Drssa Racca,rendete più trasparenti i concorsi per sedi farmaceutiche,ed eliminate quella limitazione anticostituzionale per chi a compiuto 60 anni, dal momento che l’aspettativa di vita in Italia è aumentata. Grazie

  • Cinzia Iannaccio

    @ miura:
    Si, così mi pare di aver letto: i colpevoli di tali reati sono fuori dall’Ordine. Vediamo come va a finire

  • Cinzia Iannaccio

    @ giorgio:
    @ giorgio:
    Sì. E’ la conferma che la farmacia è solo un esercizio commerciale, per chi non lo avesse ancora capito! Del resto si lavora x guadagnare.Ma l’episodio del ragazzo significa che un’etica professionale esiste ancora, e credo sia comune a molti farmacisti. Nella mia farmacia, non hanno mai tentato di vendermi caramelle o altri prodotti oltre il necessario…..Insomma guadagnare soldi con un qualunque esercizio commerciale non è immorale o illegale: dipende cosa si fa per raggiungere questo obiettivo e a sta gente bisognerebbe cacciarla via da tutte le farmacie d’Italia, xché non credo si tratti di un caso unico!

  • Giorgio

    Il problema della farmacia oggi è la miopia di chi l’ha da sempre rappresentata nelle varie istituzioni ( FOFI,Federfarma,), creando farmacisti di serie A e farmacisti di serie B, vedi l’anomalia tutta italiana delle parafarmacie .La difesa ad oltranza delle rendite di posizione ha creato un impoverimento professionale e una ghettizzazione di chi non potendo acquistare la concessione regionale ha dovuto invano aspettare un concorso che gli permettesse di svolgere la professione forse in un paesino di 500 anime.Con questo non voglio dire che i farmacisti delle parafarmacie siano di serie B anzi sono certo che la gran parte di loro sono di serie A ,ma che agli occhi della gente sono visti così grazie hai nostri rappresentanti poco lungimiranti.

  • carlo

    @ VALERIO:non è compito dei finanzieri controllare le farmacie, semmai dei NAS dei Carabinieri

  • Daniel

    Ma la cosa che mi dà da pensare, oltre che questa vergognosa vicenda, è la sorte del ragazzo che ha denunciato la cosa…

    L’ha denunciata ben sapendo che dopo sarebbe stato licenziato e, in una Italia dove regna l’illecito e la raccomandazione, avrebbe difficilmente trovato lavoro.

    E invece di essere premiato, oltre che ringraziato, con un nuovo lavoro, il massimo che possiamo fare è dirgli: “non posso garantirti un nuovo posto di lavoro ma tutto l’impegno perché il tuo coraggio e l’attaccamento alla professione siano giustamente riconosciuti” ?!

    Della serie (come si dice qua in toscana): Grazie di tutto, ti c’ho nel cuore ma ti vò nel c…

    Che tristezza -.-

  • silvia

    VALERIO wrote:

    Quello che hanno fatto le IENE dovrebbero farlo i finanzieri. Arrestare il farmacista chiuderle la farmacia definitivamente e arrestare i medici compiacenti.

  • Chiara

    @ silvia:
    Chiudere la farmacia no, si toglierebbe un servizio ai cittadini e perderebbero il posto i dipendenti (seppur compiacenti x mantenere il posto di lavoro.) Piuttosto la darei in gestione al ragazzo che ha sporto la denuncia!!!

  • Vito

    Date la farmacia in gestione per sei anni al giovane farmacista che nel frattempo manterrà, i dipendenti e poi mettetela a concorso

  • Chiara

    @ Vito:
    Concordo, concordo

  • ROBERTO

    anche io sono daccordo con silvia ,la darei in gestione al ragazzo che ha sporto la denuncia

  • Mai

    Veramente il santo farmacista che ha denunciato sta aprendo una parafarmacia in un paese vicino a Novi e chissà con quali soldi

  • giorgio

    la truffa delle farmacie esiste da sempre, ovvero da che esiste la mutua ,i medici sono coinvolti da sempre,la spesa viene truccata e porta erosione di denaro pubblico non solo al SSN ma anche a quelle altre risorse che lo stato penalizza togliendo fondi :precariato,lavoro,scuole,protezione civile,ambiente etc.
    Se adottassimo il sistema francese :il cittadino paga il medicinale al farmacista (o contante o con un bonus a scalare )per poi essere rimborsato dallo stato ,si verificherebbe che il paziente prende solo quello che serve (il medicinale non è un cioccolatino) ed il farmacista fa subito il suo guadagno dallo sconto che riceve dall’industria.
    Monti ,Catricalà, Balduzzi etc perchè non l’applicate?

  • giorgio

    le farmacie potenti affittano addirittura sopra le farmacie interi appartamenti ai medici così tutto è più facile e controllabile……..

  • giorgio

    a Le iene: ho indirizzi dove mandarvi presso farmacie di farmacisti politici : sarebbe Boom!
    questi ne hanno 7-8 e più di farmacie e gli altri ? Una volta la farmacia era una nella vita anche perchè si vinceva a concorso ed in tarda età.

  • Achille

    Ma che schifo!!! Pure in una Farmacia di Milano la stessa cosa: e poi tagliano le pensioni! Purtroppo anche la jene NON sono andate nelle Farmacie “giuste”, quelle che veramente “contano”: quelle con gli studi dei medici affittati dal farmacista titolare, così fanno casa e bottega e mangiano entrambi, medici e farmacisti, sulla pelle dei pazienti. Ma intanto al Senato la Commissione ha “ritoccato” il decreto sulla liberalizzazione, cedendo alle pressioni della LOBBY-TITOLARI-PARLAMENTARI: hanno cancellato tutto! Sono dunque veramente potenti: nemmeno questo Governo tecnico è riuscito a modificare qualcosa. Ferferfarma è INOSSIDABILE,e conta più del GOVERNO!
    Achille

  • giorgio

    mettete federfarma a capo del governo con il suo staff : con membri della Federazione degli ordini dei farmacisti,magari pure con qualche professore universitario di farmacia giusto per rimanere in linea…. ,diventassimo più forti in Europa?.

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