Chirurgia plastica e chirurgia estetica in aumento dopo il parto

di Paola Commenta

Stando ai dati diffusi dall’American Society of Plastic Surgeons, tra gli interventi di chirurgia plastica più praticati dalle donne tra i 20 e i 40 anni figurano quelli atti a recuperare l’aspetto fisico pre-gravidanza: la mastoplastica additiva, la liposuzione, la mastopessi (il sollevamento del seno) e l’addominoplastica.

E in America ci sono persino dei pacchetti tutto incluso, Mummy jobs, che si rivolgono ad un target di donne che hanno avuto un figlio proponendo liposuzione, addominoplastica e operazioni al seno per far recuperare in fretta la forma che si aveva prima del parto.

Questo negli States, ma in Italia c’è questa tendenza a ricorrere al bisturi dopo il parto? Non ci sono al momento per il nostro Paese dati altrettanto precisi di quelli diffusi dall’ASPS, anche se il chirurgo plastico Roberto Tranò, di Reggio Emilia, spiega che sono in tante ad avvicinarsi alla chirurgia estetica e alla plastica per la prima volta dopo la gravidanza:

Le più giovani sono le più decise, e già a sei mesi dal parto prendono un appuntamento. Chi diventa mamma dopo i trent’anni, invece, aspetta qualche anno, magari provando senza successo creme e altri trattamenti. Alla fine vengono da me, e mi dicono “dottore, così non mi vedo”.

E’ lo stesso Tranò a spiegare quali sono gli interventi più richiesti, in primis eliminare la classica pancetta, sottolineando però che a volte è il caso di tentare alternative alla liposuzione e all’addominoplastica, o semplicemente aspettare perché a volte il problema si risolve da sé:

Per l’addome prominente la liposuzione o l’addominoplastica sono risolutive, ma si possono tentare dei farmaci che sciolgono il grasso. In ogni caso consiglio di attendere qualche mese perché il rilassamento dei muscoli spesso è un problema che si risolve da sé.

E per fianchi e cosce?

Anche per fianchi e cosce si può pensare alla liposuzione, ma se il problema sono cellulite e ritenzione idrica sono più indicati massaggi e linfodrenaggi.

Per il seno che perde tono con l’allattamento il chirurgo spiega che il bisturi è l’unica strada, anche se per via dei tempi di degenza lunghi e dei rischi di un intervento di mastoplastica additiva o di mastopessi o di lifting al seno, hanno più successo delle operazioni più semplici ma anche meno definitive come le iniezioni con acido ialuronico:

Non è un’alternativa all’intervento vero e proprio, ma rende il seno più bello.

[Fonte: Agi]

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