Rinoplastica chiusa, aperta, etnica, costi e dolore post operatorio

di Cinzia Iannaccio 4

Con il termine “rinoplastica” si indica l’intervento di chirurgia estetica finalizzato alla correzione delle anomalie del naso, a volte abbinate anche a problematiche funzionali. Rifarsi il naso è un’esigenza molto comune, e la rinoplastica è dunque una delle operazioni maggiormente richieste al chirurgo plastico. Scopriamone insieme le caratteristiche insieme al nostro esperto, il professor Mario Dini specialista in chirurgia plastica ed estetica come sempre disponibile a rispondere alle nostre domande e alle vostre che eventualmente seguiranno.

Rinoplastica, intervento e dolore post operatorio

Professor Dini in cosa consiste l’intervento chirurgico per rifarsi il naso? Ed è veramente una delle pratiche estetiche più richieste?

“Sì, insieme con mastoplastica e liposuzione, la rinoplastica è senza dubbio uno dei tre interventi statisticamente più rilevanti in Italia e in Europa. Credo che la frequenza con cui è richiesto sia legata all’importanza – funzionale, prima ancora che estetica – che il naso riveste per le persone: essendo sul viso, la parte più esposta e “sociale” del corpo umano, contribuisce in maniera significativa a determinare i connotati e l’armonia del volto. Ecco perché anche il senso di insicurezza o inadeguatezza che talvolta può derivare da un naso “importante” gioca un ruolo decisivo. Al contrario, un naso ben inserito nel contesto del volto aiuta a generare un senso di autostima ed equilibrio interiore. In estrema sintesi, l’intervento consiste nel modificare la fisionomia interna ed esterna del naso, agendo chirurgicamente. L’intervento non lascia cicatrici visibili né richiede l’uso di tamponi interni. Dura circa un’ora, è assolutamente indolore e si conclude con l’applicazione di un piccolo gesso fermato sul dorso del naso con due cerotti, ma senza l’uso di tamponi. Il gesso viene poi tolto una settimana dopo. L’intervento di settoplastica (quando cioè c’è una problematica funzionale di setto nasale deviato ad esempio ndr), che dura invece circa 20 minuti, termina con l’applicazione sulle pareti laterali del setto nasale di due piastrine di silicone che hanno la funzione di mantenere allineato il setto e che vengono rimosse dopo circa una settimana. Nelle 48 ore successive all’intervento viene richiesto al paziente di rimanere a riposo e con la testa sollevata: talvolta possono apparire gonfiore ed ecchimosi intorno agli occhi, e molto raramente si possono verificare sanguinamenti che richiedono l’uso di tamponi. In condizioni normali, l’uso del tampone non è più necessario”.

Cosa si intende con rinoplastica chiusa e rinoplastica aperta, quali differenze?

“La differenza sta nella tecnica utilizzata dal chirurgo: la rinoplastica chiusa è indicata per nasi che presentano piccoli difetti, soprattutto sulla punta, o che non presentano grandi deviazioni della piramide nasale. Questa tecnica – non semplice – consiste nell’effettuare tutte le incisioni all’interno del naso. Il chirurgo opera utilizzando una luce frontale e tutte le modifiche della piramide nasale sono eseguite passando attraverso le narici. La rinoplastica aperta è invece utilizzata per correggere difetti importanti della punta o per correggere esiti di labiopalatoschisi, o ancora nelle rinoplastiche secondarie o post-traumatiche. Questa tecnica prevede anche un’incisione sulla columella, alla base della piramide nasale. La rinoplastica aperta è più semplice perché
 permette al chirurgo di vedere direttamente i difetti delle 
strutture ossee e cartilaginee da correggere”.

Cos’è la rinoplastica etnica?

“La rinoplastica etnica è invece rivolta ai pazienti di origine asiatica o afro-americana che desiderano ottenere una modifica (“occidentalizzazione”) dei loro lineamenti: si tratta di interventi particolarmente complessi, viste le differenti caratteristiche di cute, sottocute, conformazione e consistenza delle strutture osteo-cartilaginee. In quanto all’armonia del volto, il chirurgo deve essere sempre in grado di comprendere le aspettative del paziente ed evitare di assecondare pedissequamente ogni suo desiderio, specie quando questo è irrealizzabile o foriero di conseguenze – estetiche e funzionali – che il paziente non può conoscere. E’ un lavoro di mediazione e diplomazia, che richiede pazienza e capacità di ascolto”.

I costi della rinoplastica

I costi di questi interventi di chirurgia estetica si aggirano tra i 6,000 ed o 9,000 euro. Dipendono da molti fattori che partono proprio dalle diverse peculiarità dell’intervento: il tipo di difetto da correggere, la complessità operatoria, la struttura del ricovero, il tipo di anestesia necessaria, ecc. In genere questo prezzo è comprensivo anche delle “foto prima e dopo“, che vengono effettuate nelle prime visite per comprendere le aspettative del paziente ed i risultati possibili. Il professor Mario Dini come sempre è a vostra disposizione per ogni altro quesito circa la rinoplastica ed altri interventi di chirurgia estetica. Per eventuali contatti e domande potete scrivere al nostro indirizzo di posta elettronica [email protected] o visitare i siti internet del professor Dini.

www.chirurgia-plastica-estetica.it
www.mariodini.it

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Foto: Thinkstock

 

 

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