La psoriasi: farmaci biologici per una malattia comune e fastidiosa

di Tiziana Veronico 3

In Italia coloro che sono affetti da psoriasi rappresentano buona parte della popolazione totale. I dati aggiornati calcolano che in 2,5 milioni di italiani adulti, cioè il 2,7% della popolazione adulta italiana, soffre di psoriasi.

Della diffusione di questa malattia se ne parla poco, ma anche altri Paesi mantengono sottocontrollo lo sviluppo di questa malattia poiché si ripercuote pesantemente sull’equilibrio psico-fisico dei pazienti, oltre che sugli inestetismi estetici.

Sull’esempio di altre nazioni, anche l’Italia ha istituito i Centri “Psocare”, centri pubblici ai quali si può rivolgere il psoriaco per ricevere cure gratuite.

La psoriasi non è né contagiosa né mortale ma non esistono cure tanto efficaci da guarirla completamente. La si può tenere sottocontrollo con vari tipi di preparazioni che vanno applicate localmente e con l’esposizione al sole. Mentre per i casi gravi si ricorre all’uso della luce ultravioletta insieme ad un farmaco: il psoralene che però può aumentare il rischio di ammalarsi di cancri della pelle.

Invece, la novità terapeutica è stata appena scoperta nei “farmaci biologici” che rientrano tra i farmaci di nuova generazione. Per la psoriasi è stato approvato il monoclonale, infliximab, un anticorpo efficace sia per i miglioramenti delle lesioni gravi (affinchè non si riproducano) sia come alternativa a quei pazienti che non hanno ottenuto risultati dalle terapie convenzionali.
Anche se la psoriasi interessa solo alcune parti del corpo, produce effetti negativi sulla vita quotidiana. E negli Stati Uniti sono ben 120.000 gli adulti che vedono colpite aree estese del corpo. E in casi rari viene interessata l’intera superficie corporea.

La psoriasi si manifesta tra i 20-40 anni e dipende dal malfunzionamento del sistema immunitario. Si presenta con lesioni alla pelle, dette placche o papule, che assumono un colore tra il rosso e il marrone e sono leggermente in rilievo rispetto alla superficie cutanea sana. Queste lesioni si ricoprono di piccole squame biancastre che si attaccano alla placca sottostante e se vengono grattate lasciano piccoli punti sanguinanti (fenomeno di Auspitz). Le lesioni si localizzano spesso sul cuoio capelluto, sui gomiti, sulle ginocchia e sulla regione lombo-sacrale. Con minor frequenza, la psoriasi si presenta anche a livello delle mucose esterne (genitali esterni, labbra e lingua).

Commenti (3)

  1. sono un medico, paziente affetto da psoriasi, non grave, ma localizzata alle mani, che sono strumento essenziale per lavoro, non essendo diffusa, non necessito di terapia con farmaci biologici. Cosa fare per eliminare creme con cortisonici, anche se la scarsa diffusione, mi porta ad usarne pochissimo, appena smetto, sembra esplodere. Cosa fare?

  2. Fino ad un paio di anni fa l’infliximab veniva celebrato insieme all’efalizumab come l’ultima frontiera delle cura alla psoriasi. Poi l’anno scorso l’agenzia europera per i farmaci (EMEA) l’ha messo al bando per via dei suoi gravi effetti collaterali http://www.ema.europa.eu/ema/index.jsp?curl=pages/medicines/human/medicines/000542/human_med_001012.jsp&mid=WC0b01ac058001d124&murl=menus/medicines/medicines.jsp&jsenabled=true#
    Qauli sono gli effetti colleraterali noti dell’infliximab e che possibilità c’è che portino all’immunodeficienza come l’efalizumab?

  3. Nessun commento?

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