Vantaggi dell’esercizio fisico nella terza età

di Paola 1

Se siete alla ricerca di una buona ragione per iniziare un programma di esercizio fisico regolare, i risultati di due nuovi studi potrebbero fornirvi un buon incoraggiamento. Gli studiosi hanno infatti scoperto che le persone che effettuano una moderata attività fisica costantemente, nella mezza età e più avanti hanno avuto una riduzione del rischio di decadimento cognitivo lieve (MCI), mentre un periodo di sei mesi di programma di esercizio aerobico intenso ha migliorato la funzione cognitiva degli individui che hanno già sviluppato la condizione.

Meno grave della demenza, l’MCI ha comunque difetti cognitivi evidenti, che non interferiscono con la vita quotidiana, come ad esempio il pensiero più lento, una ridotta capacità di apprendimento, e la memoria compromessa. Ogni anno, tra il 10 ed il 15 per cento delle persone che hanno sviluppato l’MCI si ammalano di demenza senile, rispetto all’1-2 per cento della popolazione generale. Dal momento che la durata media della vita continua ad allungarsi, diventa ancora più importante trovare modi per ridurre al minimo le patologie legate all’età che portano al declino mentale. La ricerca ha suggerito che l’esercizio fisico potrebbe, per l’appunto, migliorare la funzione cognitiva.
In uno degli studi più recenti, il dottor Yonas E. Geda e un gruppo di colleghi della Mayo Clinic a Rochester, Minnesota ha analizzato i dati su 1.324 persone senza demenza che hanno completato un questionario sull’attività fisica compiuta tra il 2006 e il 2008.

Coloro che avevano effettuato esercizio moderato come lo yoga, l’aerobica, il nuoto o camminare velocemente durante la mezza età, avevano il 39 per cento in meno di probabilità di sviluppare MCI, mentre l’esercizio moderato più avanti negli anni è stato associato ad una riduzione del 32 per cento. I risultati sono stati uguali sia per gli uomini che per le donne. Il team di Mayo ha spiegato che l’esercizio può proteggere contro l’MCI attraverso un aumento del flusso di sangue al cervello, un migliore sviluppo e la maggiore sopravvivenza dei neuroni, e una diminuzione del rischio di malattie cardiache e vascolari, ma anche che l’esercizio fisico è semplicemente una garanzia per uno stile di vita sano.

In un’altra ricerca, la D.ssa Laura D. Baker, della University of Washington, e colleghi hanno condotto per sei mesi uno studio clinico su 33 pazienti adulti con MCI (17 donne, 16 uomini da 55 anni a 85). Ventitrè partecipanti sono stati assegnati in modo casuale ad un gruppo di supervisione di esercizio aerobico ed hanno eseguito allenamento ad alta intensità per 45-60 minuti al giorno, quattro giorni a settimana. I restanti 10 partecipanti hanno seguito lo stesso tipo di allenamento, in maniera meno intensa, mantenendo la frequenza cardiaca bassa. Le funzioni cognitive sono state valutate prima, durante e dopo la fine dello studio.

Le persone che avevano praticato esercizio aerobico ad alta intensità hanno mostrato un miglioramento delle funzioni cognitive rispetto a quelli del gruppo di controllo. Gli effetti sono stati più evidenti nelle donne che negli uomini. Gli autori hanno concluso che

L’esercizio aerobico è una soluzione pratica, efficiente, che è associata a numerosi benefici fisici. I risultati di questo studio indicano che l’esercizio prevede anche un vantaggio cognitivo per alcuni adulti con lieve alterazione cognitiva.

[Fonte: Healthnews.com]

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