Trattamenti estetici contro l’invecchiamento delle mani

di Valentina Cervelli Commenta

 Acido ialuronico nelle mani per contrastarne l’invecchiamento. E’ questa la moda che sembra aver preso piede oltreoceano, tra le donne dello show business. Madonna, Cher, ma anche Michelle Pfeiffer e Susan Sarandon insieme ad Angelina Jolie: tutte donne alla ricerca della perfezione estetica delle mani, la parte più esposta del loro corpo.

Si tratta di una tendenza vera e propria formatasi nell’ambito della medicina estetica. Questo perché le mani non hanno schermi nel rivelare la vera età del loro possidente. Lo fanno senza pietà. Addirittura i fotografi ormai, per valutare l’invecchiamento di una celebrità si concentrano sugli arti superiori e non più sul viso. Un atteggiamento che rende comprensibile questa mania. La quale ha un nome tutto suo: lo stylage.

A livello medico si parla d’iniezioni a base di acido ialuronico associato al mannitolo, sostanza presente nella frutta e nella verdura, in grado di donare per temporaneamente un aspetto di dieci anni più giovane alle mani trattate. Ma non è questa l’unica arma delle donne e degli uomini nelle “mani” della medicina estetica. Madonna, una delle star “incriminate”, sarebbe anche una particolare estimatrice del “CACI”, una combinazione di “micro derma, abrasioni, elettroterapia e terapia a luci LED” per rimuovere le cellule morte della pelle, stimolare la crescita del collagene, e migliorare la circolazione sanguigna rendendo più morbida la pelle delle mani.

Guru di questo “movimento” è il chirurgo estetico Frederic Brandt, il quale avrebbe messo a punto numerose tecniche di ringiovanimento delle mani.  Tra i mezzi più richiesti, anche il filler che, ripetibile ogni anno, risolve il problema della perdita di grasso dalle mani e le mantiene fresche ed insospettabilmente giovani.

Emanuele Bartoletti, membro del Consiglio Direttivo del Collegio delle Società Scientifiche di Medicina Estetica, commenta il trend, tentando di fare chiarezza sulle tecniche in uso:

Il mannitolo ha la capacità di richiamare acqua nei tessuti e di proteggere l’acido ialuronico, che aumenta il volume, oltre ad essere anche antiossidante; ma la sua azione ha una durata limitata nel tempo. L’acido ialuronico non è che uno dei sistemi per poter riempire le mani, perché poi esistono sistemi come il lipo filling, che è un sistema chirurgico un po’ più invasivo, o l’idrossiapatite di calcio, un prodotto che oltre a riempire e, quindi, ridare un po’ di copertura ai tendini e alle vene, stimola la produzione di tessuto connettivo e permette un riempimento autologo, che peraltro ha una durata superiore rispetto all’acido ialuronico.

E per chi non fosse ancora contento, conclude il professore, e volesse eliminare le macchie di “vecchiaia”, si può agire attraverso il peeling, il laser e la luce pulsata.

Collegio delle Società Scientifiche di Medicina Estetica

Photo Credit | Thinkstock

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