Allarme alcool: in Italia si comincia ad ubriacarsi a 12 anni

di Marco Mancini 5

I dati provenienti dalla ricerca effettuata dal Ministero della Salute in collaborazione con le Regioni raccontano un’Italia che comincia a conoscere l’alcool troppo presto. Se la media europea della “prima volta” è di 14,6 anni, quella italiana è ben al di sotto, attestandosi ai 12,2 anni. Ma non finisce qui.

Infatti i dati preoccupanti sono anche altri, specialmente quello che riguarda le quantità. Infatti non solo gli italiani iniziano a bere prima degli altri, ma anche di più, dato che sin dai 13 anni si beve talmente tanto da star male. Sono il 17,6% i giovani tra 11 e 15 anni (sotto cioè la soglia minima per il consumo di alcool) ad aver bevuto almeno una volta degli alcolici, ed ovviamente questo non avviene esclusivamente con il classico bicchiere di vino durante i pasti (il che avviene solo in un terzo dei casi per i maschi e in un quinto per le ragazze).

Il binge drinking, cioè il bere smodatamente fino ad ubriacarsi riguarda più del 13% dei maschi italiani tra gli 11 e i 24 anni, ed il 4,4% delle femmine, con numeri che sono circa il doppio della media europea. Di certo un’emergenza nazionale.

[Fonte: Ansa]

Commenti (5)

  1. Anch’io ho letto questa notizia che mi ha davvero preoccupato.
    Ho una sorella che ha 15 anni e che prende le classiche sbronze del sabato sera.
    Le sbronze stanno diventando sempre più frequenti, e io purtroppo vivendo ormai fuori casa, ho meno opportunità di dialogare con lei.
    Come gran parte degli adolescenti ha un pessimo rapporto con i nostri genitori, ma rimango dell’idea che l’unico modo per arginare il fenomeno, sia il dialogo.
    A questo proposito ho trovato molto interessante un’iniziativa comparsa su questo sito: http://www.beviresponsabile.it. All’interno c’è un’iniziativa che offre molti spunti utili per affrontare l’argomento alcol con i ragazzi.
    Che ne pensate?

  2. Mi sembra una bella iniziativa anche perchè, a volte, l’eccessiva repressione e mancanza di dialogo o peggio l’indifferenza ottengono effetti deleteri soprattutto sugli adolescenti che pur di attirare l’attenzione farebbero qualsiasi cosa… credo che parlando di alcol, droghe e anche di sesso in famiglia toglierebbe ad alcune pratiche quel fascino del trasgressivo e proibito che spesso attira i giovanissimi…

  3. Anche io ho avuto modo di vedere il sito. è davvero una iniziativa interessante. Con i miei figli non sempre riesco a discutere di tutto, magari trovando il modo e le parole giuste ho qualche chance in più!

    1. è vero, le parole giuste dette al momento giusto possono evitare che il non detto e il dato per sottinteso si trasformino in un problema o peggio ancora in tabù.

  4. ho visto anch’io il sito. alla sezione http://www.beviresponsabile.it/leparoleperdirlo c’è anche un decalogo di cose da dire per affrontare meglio il discorso problemi con l’alcol. io che non so più come fare, ho trovato nuova energia.
    grazie!

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