Binge Drinking, è allarme tra i giovani

di Valentina Cervelli Commenta

E’ allarme binge drinking tra i giovani che sempre di più, rispetto al passato, abusano di alcolici. Non solo nel corso delle loro serate fuori, ma anche occasionalmente durante la giornata. Un trend in salita che sta apportando non pochi problemi alla salute di questa fascia della popolazione.

E’ il Ministero della Salute a condividere dati davvero allarmati rispetto al consumo di alcol. Per quanto infatti i coloro che bevono alcolici giornalmente stiano calando, il fatto che nel 2015 sia stato registrato un’aumento dei bevitori compulsivi rappresenta il fallimento di tutte le campagne volte a promuovere un bere responsabile. Non è il consumo di alcol da solo ad essere un problema: un bicchiere di vino durante i pasti non viene considerato pericoloso. Differente è ciò che il nostro corpo sperimenta quando forti quantità di alcol vengono ingerite in modo molto veloce. Disidratazione, stimolazioni metaboliche errate, tossine: il fegato è messo a dura prova più di quanto pensiamo. L’alcol inoltre è in grado di danneggiare sensibilmente il nostro sistema immunitario: è stato uno studio condotto dall’Università del Maryland e dalla Loyola University ad illustrare recentemente i veri effetti dell’alcol sul nostro corpo. Senza contare che importanti modifiche, seppur temporanee, avvengono a livello sociale. Recita a tal riguardo il report del ministero sul tema:

Il fenomeno del binge drinking desta particolare allarme con gravi rischi per la salute e la sicurezza non solo del singolo bevitore ma anche dell’intera società.

E’ impossibile negare che l’alcol e  lo stesso binge drinking siano alla base di molti incidenti mortali o invalidanti sulla strada ed è quindi facile comprendere perché gli esperti parlino di un vero e proprio allarme in questo caso. Gli effetti di questo comportamento si susseguono a catena rovinando la vita di chi lo mette in pratica. In quale modo modificare le campagne sul bere consapevole per renderle efficaci?

Photo Credits | Vitalii Tiagunov / Shutterstock.com

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