Fumare in gravidanza: rischio ansia e depressione nei bambini

di Cinzia Iannaccio 1

Se la mamma fuma in gravidanza il bambino avrà un rischio maggiore di soffrire di depressione e ansia. E’ ciò che emerge da una ricerca scientifica portata a termine da un team di studiosi dell’ Erasmus Medica Center di Rotterdam (Paesi Bassi), guidati dal professor Hanan El Marroun.

In un precedente lavoro, si erano evidenziate delle differenze sostanziali nello sviluppo di alcune aree del cervello dei bambini di mamme fumatrici durante la gestazione rispetto ai figli delle non fumatrici. Il nuovo obiettivo è stato quello di verificare se queste discrepanze fossero permanenti o meno. I ricercatori hanno allora analizzato tramite risonanza magnetica l’area cerebrale di 113 bambini di età compresa tra i 6 e gli 8 anni le cui madri avevano fumato durante la gravidanza, e di altrettanti le cui madri non lo avevano fatto. In più sono state testate le funzioni comportamentali ed emozionali di tutti i piccoli volontari.

Ne è emerso che i primi avevano volumi cerebrali totali più piccoli e ridotte quantità di materia grigia e bianca nella corteccia frontale superiore, un’area coinvolta nella regolazione degli stati d’animo, rispetto agli altri bimbi: queste differenze strutturali cerebrali si sono dimostrate correlate con sintomi di depressione e ansia nei bambini.

Non tutti i piccoli la cui madre ha fumato durante la gestazione hanno dimostrato però di avere questa problematica e neppure è stato possibile indicare un diretto rapporto causa-effetto. Il professor El Marroun ha comunque spiegato come tutto potrebbe dipendere dal fatto che le sostanze chimiche contenute nel fumo di sigaretta potrebbero influenzare negativamente la migrazione dei neuroni, e ridurre la disponibilità di ossigeno per i vasi sanguigni, compromettendo in tal modo la crescita del cervello.

In più: 17 delle 113 mamme fumatrici hanno smesso di fumare nel momento in cui hanno scoperto di essere incinte, ed il cervello dei loro bambini è risultato equivalente a quello delle gestanti non fumatrici. Ne evince quanto sia importante smettere di fumare, ancora una volta, appena si apprende di essere in stato interessante. Nulla è impossibile, anzi in questo periodo, gli ormoni sono abbastanza favorevoli e facilitano l’abbandono del tabagismo. Basta volerlo, se non per se stesse, per i propri figli.

Ricordiamo, oltre questo studio correlato alla depressione e all’ansia dei nascituri, come da tempo sia scientificamente provato che il fumo delle donne in gravidanza crea scarso accrescimento fetale, maggiore rischio per i bimbi di contrarre l’asma ed altre malattie respiratorie (anche per tre generazioni) accorge di essere incinte ed un più grande pericolo di andare incontro a parto pretermine.

Io ho smesso facilmente di fumare in gravidanza e tu?

Foto: Thinkstock

Fonte: New Scientist

 

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