Il gioco d’azzardo patologico

di liulai Commenta

Si dice gioco d’azzardo, si pensa a casinò e bische o alle macchinette per il poker nei bar o su internet. E invece bisognerebbe sapere che qualsiasi gioco che includa la ne­cessità di rischiare denaro, non importa quanto, e che preveda un premio ottenuto più che per la strategia di gioco per la fortuna, è gioco d’azzardo a tutti gli effetti. Quindi rientrano a pieno titolo in questa categoria anche i gratta e vinci, il lotto e il superenalotto e anche i più recenti tipi di lotteria, i “win for life“, che consentono di vincere una sorta di vitalizio: il montepremi, infatti, è suddiviso in versamenti (al massimo di 4mila euro) mensili, che vanno avanti per vent’anni.

La possibilità di fare puntate molto basse e la grande facilità nel reperire le ricevitorie (presenti nelle tabaccherie, nei bar, negli autogrill e on line) ha fatto aumentare negli ultimi anni la diffusione tra la popolazione di questi giochi, facendo crescere, però, anche la dipendenza dal gioco d’azzardo su larga scala. L’ultimo allarme arriva da Eurodap, l’Associazione europea di­sturbi da attacchi di panico, che ha condotto un sondaggio sul proprio sito, al quale hanno rispo­sto quattrocento visitatori.

Da questo risulta che il 60% dei navi­ganti considera “win for life” un gioco come un altro, per il 43% è un’attività eccitante e per il 10% è addirittura pericoloso e manipo­latorio. Ha dichiarato Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap

 «Lo stato di frustrazione e fallimento che la crisi economica sta sviluppando nella popolazio­ne, associato allo stimolo continuo che riceviamo dalla pubblicità ha presa facile su molte persone, vista la totale inconsapevolezza della pericolosità di questi giochi, che possono portare alla dipen­denza e a comportamenti ossessi­vo-compulsivi».

Come capire se il rapporto con il gioco è pato­logico? La diagnosi di un eventuale disturbo compulsino spetta esclusivamente allo speciali­sta, ma se si risponde di sì ad almeno due do­mande è meglio chiedere il parere del medico:

  • Sei eccessivamente assorbito dal gioco d’az­zardo? Ripensi spesso alle esperienze passate?
  • Programmi le giocate future o pensi al modo di procurarti i soldi per giocare?
  • Hai chiesto soldi in prestito a familiari, amici o conoscenti per poter giocare?
  • Hai pensato di commettere azioni illegali per procurarti i soldi per giocare (falsificazioni, frodi)?
  • Hai bisogno di giocare con quantità crescenti di denaro per sentirti appagato?
  • Sei di cattivo umore quando non puoi giocare? Hai problemi di insonnia, tachicardia, ansia?
  • Hai mentito ai membri della tua famiglia o ad amici per nasconde­re il coinvolgimento con il gioco d’azzardo?
  • Per il gioco d’azzardo hai perso occasioni importanti nell’ambito lavorativo, scolastico o sentimentale?

Il gioco d’azzardo patologico è un disturbo che sta crescendo e che ha caratteristiche molto simili alla dipendenza da so­stanze. Ne è colpito circa il 3% degli italiani, con gli stessi mec­canismi che si innescano quan­do si passa dal consumo di alcol all’alcolismo: non si riesce a smettere, si pensa soltanto a come procurarsi i soldi per continuare, si mente ai familiari. In altre parole, si perde il control­lo: tentare la fortuna non è più un innocuo e piacevole passa­tempo, ma una vera e propria patologia.

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