Sigaretta elettronica: mancano linee guida e norme

di Valentina Cervelli 3

Sulla sigaretta elettronica gli italiani sono pieni di domande. Il numero verde dell’Istituto  Superiore di Sanità riceve almeno venti chiamate al giorno che vanno dalla richiesta di delucidazioni sull’effetto che possono avere sulla salute fino a specifiche su una normativa che al momento non esiste.

Concedeteci di dirlo, è un male che con il crescere dell’utilizzo di questo feticcio della sigaretta per smettere di fumare non vi siano delle linee guida o una norma vera e propria sulla sigaretta elettronica. A raccontare le curiosità degli italiani in materia ci pensa Roberta Pacifici, coordinatrice dell’Ossfad, l’osservatorio fumo, alcol e droga dell’ISS, che in qualche modo spiega come la mancanza di una legge a riguardo sia il maggiore problema di coloro che usufruiscono del dispositivo.

Come sempre accade si tratta di una questione di buon senso. Un fattore che la popolazione sembra non comprendere. Il rischio, sostengono dall’osservatorio, è che senza norme e con una gestione “in pubblico” totalmente affidata alle persone vi sia un ritorno al passato, soprattutto a livello educazionale. Tornare ai comportamenti diffusi qualche anno fa in merito al fumo di sigaretta potrebbe portare anche ad un maggiore stimolo a fumare per emulazione.  Basta pensare a cosa sta succedendo in molte scuole italiane, dove i ragazzi che magari una volta si nascondevano per fumare la sigaretta in bagno ora se ne stanno fuori dalle classi con la sigaretta elettronica, rischiano di spingere magari i più piccoli alla prova con una sigaretta reale.

Gli operatori dell’osservatorio interrogati ovviamente rispondono alle domande sottolineando come le norme antifumo siano da considerarsi valide anche in caso di sigaretta elettronica. Ma è una risposta accettabile? In linea teorica è ovviamente inoppugnabile, ma non c’è da stupirsi se i fumatori di sigaretta elettronica o i papabili tali si sentano confusi a riguardo.  In linea teorica, se qualcuno li riprendesse nell’atto di fumare questo dispositivo in treno, ad esempio, potrebbero anche evitare di “sottostare alla richiesta”.

Il prossimo maggio si celebrerà la Giornata Mondiale contro il Fumo. In quell’occasione l’ISS presenterà i dati relativi alla CIG, i quali  potrebbero rappresentare un punto di partenza per la messa a punto di una proposta di legge da parte del Ministero della Salute.  Necessaria anche per i centri pubblici antifumo che purtroppo non posseggono linee guida comuni e che considerano la sigaretta elettronica come ultima spiaggia perché non priva di rischi, visto che il vapore può apportare danni agli alveoli polmonari. Come comportarsi quindi? La speranza è che presto arrivi una risposta di tipo univoco ed ufficiale.

OSSFAD-ISS

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (3)

  1. A CHI NUOCE LA GUERRA DEI TABACCHI ….

    “A pensare male si fà peccato ma spesso si indovina”. Purtroppo questa massima è sempre più d’attualità in una società il cui unico scopo è fregare il prossimo pur di trarre profitti. “La Sigaretta elettronica fà male ai polmoni!!” L’ha detto il telegiornale, vi hanno dedicato servizi in tele e radio. Porca zozza…. come fà male mi son detto! Allora indago!! Da cosa è composta, vediamo un pò: – Glicole Propilenico: E’ un solvente utilizzato per far sciogliere sostanze nei liquidi, è usato sia in campo farmaceutico che alimentare, non è cancerogeno. – Glicerolo vegetale: E’ usato per sciroppi, creme e cosmesi, nonchè come additivo alimentare, non è controindicato nemmeno in gravidanza od allattamento. Acqua: Non aggiungo altro. Aromi alimentari: Anche qui c’è poco da aggiungere. Ove la si vuole c’è anche la nicotina: La nicotina non è cangerogena, da dipendenza si, ma non si muore di nicotina, a meno non la si metta in circolo in dosi notevoli (ad esempio 40 mg per via endovenosa).

    Come fà a far male la sigaretta elettronica? Allora continuo ad approfondire. Uno studio effettuato da un team di cardiologi afferma a tutto tondo che non fà male al cuore ne alle vene, di contro, immediatamente dopo, uno studio effettuato da uno staff di pneumologi tuona che la sigaretta elettronica procura danni ai polmoni ed alle vie respiratorie.

    Cacchio! Il vapore acqueo è pericoloso! Ecco spiegata allora la moria di bambini dediti alla pratica dell’aereosol. Ecco spiegate le stragi nelle cabine delle saune, per non parlare poi di tutta quella gente collassata sui marciapiedi solo per essere uscita di casa con la nebbia!!

    Approfondisco ancora. Lo staff degli pneumologi Greci che ha lanciato strali contro il vapore acqueo è guidato da una certa Dottoressa Christina Gratziou. Cavolo ma li stanno alla fame, non hanno soldi per curare la gente ed addirittura finanziano stè ricerche ?

    Controlliamo chi ha finanziato realmente la ricerca… SORPRESONA !!!! La finanziatrice DI TUTTA LA RICERCA è la casa farmaceutica Pfizer. Accidenti quella casa che con le sue medicine cura il 90% delle malattie causate dal fumo, e indovinate un pò:…leggete cosa produce anche: Champix, farmaco che ha per indicazione la disassuefazione dal fumo.

    La guerra contro la ecigar è partita e sono tutti d’accordo. Gli interessi in gioco sono notevoli e gli avversari tantissimi e potenti : industrie farmaceutiche, società tabaccare, fisco, ecc. ecc. ecc.

    Tutti insiem lo denuncerem !!!! Tornate alle vostre 20/30 sigarette al giorno… quelle sono sicuramente migliori della sigaretta elettronica !!!

    Devo aggiungere altro o lo fate voi?

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