Fumo, sigarette quasi vietate in Nuova Zelanda

di Valentina Cervelli 2

 Divieto quasi totale di sigarette in Nuova Zelanda. Il paese dell’emisfero australe ha deciso infatti di mettere uno stop ai prodotti a base di tabacco e conta di rendere illegali la vendita di sigarette ed affini entro il 2025. Un primo passo è stato fatto con l’approvazione, qualche giorno fa, di una delle leggi antifiumo più severe. Tutti i prodotti legati in qualche modo al tabacco spariranno infatti dagli scaffali.

Non solo, la  pubblicità delle stesse verrà vietata, e la vendita ai minori sarà punita con multe davvero indimenticabili. Il traguardo da raggiungere, per il ministero della Salute neozelandese è quello di arrivare presto ad una legge che ne sancisca il divieto definitivo.

Nel frattempo, quella approvata qualche giorno fa è passata con il beneplacito di buona parte del Parlamento dello stato. Per il ministro Tariana Tura si tratta solo del primo passo in un percorso che prevede azioni ancora più drastiche. Un modo per dare un chiaro segnale all’industria del tabacco. Per la donna:

In un mondo ideale  il tabacco non è un prodotto da poter vendere.

Una strada molto dura quella tracciata dal ministero che prevede azioni sempre più severe. Ma cosa dice la “Smoke-free Environments Amendment Bill” approvata lo scorso giovedì? E’ presto detto la completa sparizione dagli scaffali dei negozi i prodotti legati al tabacco. I rivenditori saranno quindi costretti a vendere tutto dietro il bancone, senza che i prodotti vengano messi in bella mostra. Questo perché, spiega il ministro:

La gente non deve più entrare per comprare il latte o il giornale ed essere costantemente messi di fronte a scaffali pieni di sigarette.

Multe salate, come anticipato, per chi vende sigarette ai minori e per coloro che le comprano: 6000 euro per i commercianti e fino a 4000 euro per chi viene sorpreso ad acquistare un pacchetto. Spariranno anche i distributori automatici. Sebbene la Nuova Zelanda sia da sempre protagonista di forti campagne antifumo, che hanno visto estendere il divieto di fumo anche nelle carceri, non mancano voci contrarie. Penny Webster,  vicesindaco di Aucland, la città più popolosa del paese, si chiede se presto sarà vietato anche il sesso consensuale tra adulti in camera da letto.

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Fonte: Corriere della Sera

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