Geloni mani e piedi, come curarli con i rimedi della nonna

di Tippi 1

Chi soffre di problemi circolatori, con l’irrigidimento delle temperature si trova spesso a dover combattere con i geloni, che colpiscono proprio le parti del corpo più esposte al freddo, in primis mani e piedi. Si manifestano con una sensazione di intorpidimento e prurito delle zone interessate, ma nella fase più acuta le parti colpite possono gonfiarsi, arrossarsi fino a coprirsi di vesciche.

Cosa sono i geloni

L’esposizione al freddo al di sotto dei 5 gradi, e ancora peggio al di sotto di 0 gradi, produce una vigorosa vasocostrizione, che a sua volta genera una reazione della cute. A secondo degli individui, la pelle si può arrossare, diventare bluastra o diventare pallida, fino a lesionarsi. Per questo motivo è importante evitare il passaggio brusco dal caldo al freddo, o di mettere piedi o mani vicino a un termosifone, come spesso capita. La reazione della cute agli sbalzi di temperatura, infatti, può essere molto seria, soprattutto per quelle parti come le dita delle mani o la pianta del piede che sono più distanti dal cuore.

I rimedi della nonna contro i geloni a mani e piedi

La comparsa dei geloni si combatte prima di tutto con la prevenzione, ovvero portando i guanti, evitando il contatto con l’acqua fredda o di avere le mani umide, anche l’esercizio fisico migliora la circolazione sanguigna.

Passando ai rimedi della nonna, un sistema efficace per bloccare lo sviluppo di un gelone al momento della comparsa è sfregare un battuffolo imbevuto con un po’ di alcol etilico sulla parte interessata. Da evitare se il gelone ha provocato tagli o ferite. Anche una tisana a base di centella asiatica è buon rimedio per riattivare la circolazione del sangue, anche ribes nigrum, che tra le altre cose è anche un ottimo rimedio naturale per combattere le allergie.

Per i piedi, invece, è un vero toccasana il pediluvio con l’acqua di cottura della pasta, sfruttando così gli amidi rilasciati che hanno un effetto tonificante. Tuttavia, non è adatto per i pazienti diabetici, l’umidità, infatti, può aggravare eventuali lesioni.

Photo Credit|ThinkStock

Commenti (1)

  1. Un saluto a Tiziana a cui vanno anche i miei complimenti per l’articolo scritto con professionalità e, cosa molto importante, con un linguaggio semplice e quindi comprensibile a tutti.
    Desideravo solo aggiungere che anche i soggetti con un’insufficienza del circolo venoso agli arti inferiori è giusto che prevengano la formazione delle varici.
    Proprio su questo argomento alcuni giorni fa ho scritto un articolo sul mio blog, Se qualcuno fosse interessato può leggerlo al seguente indirizzo: http://www.curavarici.it/rimedi-vene-varicose/rimedi-vene-varicose-prevenzione/
    Un saluto
    Euplio Rascunà (http://www.curavarici.it)

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