Contro le infiammazioni della bocca l’olio essenziale di garofano

di Tippi Commenta

I chiodi di garofano sono protagonisti di molti piatti culinari, ma possiedono insospettate virtù medicamentose, note sin dall’antichità. In India, infatti, venivano masticati per ottenere un immediato effetto antidolorifico, antibatterico e cicatrizzante. Ancora oggi, l’olio essenziale di garofano viene impiegato per le preparazioni farmacologiche usate dai dentisti grazie al suo potere analgesico e antimicrobico.

Oltre all’olio essenziale di garofano, che potete trovare facilmente in erboristeria, sono altrettanto efficaci i chiodi, tra le spezie di uso comune, per la preparazione di rimedi naturali contro le infiammazioni della bocca.

Contro un mal di denti comparso all’improvviso, ad esempio, basta posizionare 1 chiodo di garofano sul dente che duole. La saliva ed il calore della bocca faranno tutto il resto, estraendo naturalmente le proprietà curative che agiranno localmente.

Contro le gengiviti, le afte e le stomatiti, indipendentemente dal fatto che siano di natura infiammatoria, batterica o virale, l’olio essenziale di garofano è un vero toccasana grazie ad una sostanza in esso contenuta, l’eugenolo, che ha un effetto disinfettante. Fate bollire e raffreddare mezzo bicchiere d’acqua e aggiungete 1 cucchiaino di aceto di mele e 2 gocce di olio essenziale di garofano. Con questa soluzione fate degli sciacqui mattina e sera fino a quando non vedrete dei miglioramenti.

Anche in caso di alitosi, questa spezia tanto diffusa in cucina, può rivelarsi davvero sorprendente. Per risolvere questo problema, quasi sempre la spia di una cattiva igiene orale, è sufficiente aggiungere al classico collutorio 2 gocce di olio essenziale che ne potenziano l’azione profumante e combatte i microrganismi che sono causa del disturbo.

L’olio essenziale di garofano è in grado di esercitare un’azione benefica anche sul sistema nervoso ed è ideale per fare massaggi antireumatici riscaldanti e analgesici. Si utilizzano non più di 2 gocce per cucchiaio di olio vettore (per esempio l’olio di mandorle dolci o di argan), da massaggiare sulla parte dolente, con movimenti ampi e regolari.

Photo Credit|ThinkStock

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