Mal di testa, dolori muscolari ed altri malanni curabili in cucina (seconda parte)

di Marco Mancini 1

Come abbiamo potuto vedere anche ieri, nella nostra cucina sono presenti un gran numero di ingredienti che ci possono far passare diversi malanni comuni come mal di testa, di denti, dolori muscolari, ecc. Oggi continuiamo a scoprire quali altri condizioni possiamo superare, senza far ricorso ai farmaci, semplicemente con quello che abbiamo in casa.

  1. Gonfiore: ananas. Una porzione di ananas fresco ogni giorno può ridurre il gonfiore dovuto al gas entro 72 ore, dicono i ricercatori della Stanford University della California. Questo perché l’ananas naturalmente contiene enzimi proteolitici, coadiuvanti della digestione, che contribuiscono ad accelerare la ripartizione del dolore che provocano le proteine ​​nello stomaco e nell’intestino tenue.
  2. Dolori muscolari: menta. Tre volte la settimana immergersi in una vasca calda con 10 gocce di olio di menta piperita. L’acqua calda servirà per rilassare i muscoli, mentre l’olio di menta piperita, naturalmente, calma i nervi. L’efficacia nell’alleviare i crampi muscolari è del 25% in più rispetto agli analgesici ed annulla i loro effetti collaterali.
  3. Mal di schiena: uva. Recenti studi effettuati presso la Ohio State University suggeriscono che  mangiare una tazza colma di uva al giorno può rilassare i vasi sanguigni ristretti, migliorando significativamente il flusso di sangue ai tessuti danneggiati, in particolare nella schiena perché possono ammortizzare i dischi e migliorare il flusso sanguigno. L’effetto spesso si nota entro tre ore dopo aver mangiato la prima tazza.
  4. Sinusite: rafano. La sinusite è un brutto problema perché non si limita a stimolare la congestione e dolore facciale, ma rende anche chi soffre molto indolenzito. Secondo i ricercatori tedeschi, il rafano, usato come condimento, aumenta il flusso di sangue alla cavità del seno, contribuendo ad aprirlo e scaricare i seni intasati, curando le infezioni più rapidamente dello spray decongestionante. La dose raccomandata è un cucchiaino due volte al giorno da aggiungere sui pasti fino a quando i sintomi non spariscono.
  5. Infezioni della vescica: mirtilli. Mangiare una tazza di mirtilli al giorno, meglio se freschi o sotto forma di succo congelato, può ridurre il rischio di infezione del tratto urinario del 60%, secondo i ricercatori della New Jersey Rutgers University. Questo perché i mirtilli sono pieni di tannini, composti vegetali che combattono i batteri che causano i problemi nella vescica.
  6. Ulcere alla bocca: miele. Tamponare l’ulcera o l’herpes labiale con del miele grezzo quattro volte al giorno fino a quando questi mali non scompaiono. La guarigione sarà del 43% più veloce rispetto ad una crema lenitiva, dicono i ricercatori del Medical Centre di Dubai negli Emirati Arabi Uniti. Il miele grezzo naturale combatte l’infiammazione, distruggendo i virus invasori e velocizzando la guarigione dei tessuti danneggiati.
  7. Dolore al seno: lino. Secondo un recente studio, l’aggiunta di tre cucchiai di lino nella dieta quotidiana allevia l’indolenzimento del seno di una donna su tre entro 12 settimane. Secondo gli scienziati i fitoestrogeni, composti vegetali naturali che prevengono i picchi di estrogeni che possono scatenare il dolore al seno, sono contenuti nel lino. Basta spruzzare l’olio di lino biologico nella farina d’avena, yogurt, o aggiungerlo ai frullati di verdure e salse. In alternativa, potete sempre prendere capsule di olio di lino tutti i giorni.
  8. Crampi alle gambe: succo di pomodoro. I crampi alle gambe spesso vengono a causa di carenza di potassio. Ma 250 ml di succo di pomodoro (che è ricco di potassio) ogni giorno aumenterà la velocità di recupero, riducendo anche il rischio di crampi futuri in appena 10 giorni, dicono i ricercatori dell’UCLA.
  9. Ferite: acqua. Che si tratti di piedi, ginocchia o qualsiasi altro punto del corpo, gli esperti del New York Manhattan College, pensano che bere otto bicchieri di acqua al giorno possa lenire il dolore proveniente da qualsiasi ferita in una settimana. Ciò avviene perché l’acqua diluisce il dolore stanando l’istamina che lo provoca, la quale viene prodotta dai tessuti lesi. L’acqua è anche un elemento chiave della cartilagine che ammortizza le estremità delle ossa, rendendo le articolazioni lubrificate, ed i dischi nella colonna vertebrale più morbidi. Quando questi tessuti sono ben idratati, possono muoversi e scivolare gli uni sugli altri senza causare dolore.

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[Fonte: Health24]

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