Aspirina in gravidanza, si può prendere?

di Valentina Cervelli Commenta

Si può prendere un’aspirina in gravidanza? La risposta è: dipende. Questo perché sebbene sia sconsigliato, stando ai risultati che numerosi studi ci propongo al riguardo, la questione può essere analizzata caso per caso.

Aspirina e gravidanza: effetti

Partiamo da un presupposto valido per ogni tipo di medicinale: in gravidanza è sconsigliato assumere qualsiasi farmaco. Di norma i ginecologi, a meno che non vi sia una patologia pregressa della quale tenere conto, consentono l’assunzione di tachipirina in gravidanza come antinfiammatorio ed antipiretico, ma anche in questi casi solo se davvero necessario. Una singola pasticca di aspirina presa nel corso della gestazione non deve creare allarmismo, sebbene sia meglio non farne uso affatto.

Questo perché alcuni studi hanno in passato collegato l’aspirina a complicazioni della gravidanza. In particolare, nel corso di alcune ricerche è stato correlata l’assunzione di acido acetilsalicilico ad un maggiore rischio di aborto spontaneo all’inizio della gravidanza. Non solo, altri scienziati suggeriscono che dosi normali da adulto prese durante la gestazione possano influire sulla crescita del feto all’interno del grembo della madre ed aumentare, anche se di poco, il rischio di distacco della placenta. Per il suo naturale effetto anti-coagulante, potrebbe inoltre apportate, se assunta a gravidanza inoltrata, un ritardo del travaglio e un fattore di rischio per complicazioni a carico di cuore e polmoni nel piccolo e di eccessivo sanguinamento nella madre.

Aspirina e gravidanza: se non se ne può fare a meno

Differente discorso deve essere fatto se l’aspirina fa parte di una terapia per una patologia pre-esistente della quale non si può fare a meno. Questo comporta prima di tutto un controllo medico continuo. Di sicuro, in base alle condizioni di salute della madre ed ad esami aggiornati, lo specialista provvederà a moderarne il dosaggio.

Si ritiene infatti che in basse dosi non sia pericolosa ed in caso di sindrome anti-fosfolipidica è necessario assumerla insieme all’eparina proprio per poter condurre una gravidanza sicura. Alo stesso modo, e studiando l’interazione caso per caso, l’aspirina può essere scelta come terapia (ovviamente a basso dosaggio) contro la gestosi o pre-eclampsia.

Photo Credit| Thinkstock

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