La malaria uccide un bambino ogni 45 secondi: pronta nuova cura efficace nel 95% dei casi

di Cinzia Iannaccio 2

La malaria potrebbe avere le ore contate e questo grazie ad un nuovo farmaco frutto della ricerca scientifica italiana. La nuova cura per la malaria infatti è già pronta, si chiama Eurartesim ed è in compresse, dalla facile somministrazione: tre per tre giorni e gli effetti sono decisivi. Il trattamento, a base di Diidroartemisinina/piperachina (DHA/PQP), ha già ottenuto il parere positivo del Comitato dei medicinali di uso umano (CHMP) dell’EMA (l’ente europeo deputato all’approvazione e al controllo dei farmaci e dei prodotti medicali, ovvero l’equivalente della FDA statunitense).

Si attende ora solo l’approvazione della Commissione Europea per la commercializzazione. Il parere si è basato sull’evidenza degli studi scientifici su vasta scala, presentati anche al 7° Congresso sulla Medicina Tropicale, che si conclude oggi a Barcellona. Qualche cifra per comprendere meglio. I test hanno coinvolto più di 2.700 pazienti  tra Africa (Burkina Faso, Zambia, Kenya, Mozambico e Uganda) ed Asia (Thailandia, India e Laos), e tra questi c’erano anche 1.036 bambini africani tra i 6 mesi e i 10 anni di età. Tutti i pazienti coinvolti erano affetti da “malaria non complicata” da Plasmodium falciparum (la forma più grave tra le 5 esistenti di malaria). La guarigione è stata pari al 95% dei casi.

La diffusione della malaria

La malaria colpisce ogni anno 250 milioni di persone in tutto il mondo. Di questi, perdono la vita in 880.000, soprattutto nell’Africa sub-sahariana, dove l’85% dei decessi per questa malattia riguarda i bambini con meno di 5 anni.Secondo i dati OMS la malaria è la seconda malattia infettiva al mondo per morbilità e mortalità, nonché una delle patologie più diffuse in Africa con la TBC e l’HIV/Aids, ma soprattutto rappresenta la prima causa di morte nell’infanzia: in queste aree endemiche si stima muoia di malaria un bimbo ogni 45 secondi. Commercializzare il farmaco in Europa, significa estenderlo in breve anche a queste zone e salvare migliaia di vite, da calcolare anche in base all’aumento dell’incidenza della malattia, visto che i cambiamenti climatici permettono una più vasta diffusione delle zanzare infette.

La nuova cura antimalaria

Ma quali sono le caratteristiche della nuova cura antimalarica? I due principi attivi sono combinati, ovvero racchiusi in un’unica compressa. In particolare come si legge in una nota stampa:

“la diidroartemisinina è un derivato dell’artemisinina, un principio attivo estratto dall’Artemisia annua, un’erba medicinale della medicina tradizionale cinese per il trattamento delle “febbri”, in grado di agire molto rapidamente contro il parassita della malaria, verso il quale, al momento, non sono state descritte forme di resistenza e che viene inoltre rapidamente eliminato dall’organismo. La piperachina, invece è una molecola dall’emivita molto più lunga rispetto agli altri antimalarici messi in commercio finora, si caratterizza per una maggiore permanenza nell’organismo e garantisce la completa eradicazione dell’eventuale residuo d‘infezione. Dimostra dunque un’efficacia rilevante in quei pazienti affetti da malaria da Plasmodium falciparum, resistenti ad altri farmaci”.

Il tutto è frutto della ricerca italiana effettuata dalla casa farmaceutica Sigma-tau e sviluppata in partnership con Medicines for Malaria Venture (MMV).

Di seguito tutte le ultime notizie sulla malaria:

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