Epatite B come si fa la diagnosi

di Cinzia Iannaccio Commenta

Come si fa la diagnosi di Epatite B? Cosa fare quando si ha il dubbio di averla contratta? Basta un esame del sangue, una pratica molto semplice e di routine, ma deve essere specifico della ricerca del virus dell’Epatite B. Ecco cosa occorre sapere.

Si parte di base con comuni esami che riguardano la funzionalità epatica (ovvero del fegato), i seguenti:

  • ALT (alanina amino transferasi)
  • AST (aspartato transaminasi)
  • ALP (fosfatasi alcalina)
  • Albumina e proteine totali
  • Bilirubina
  • GGT (gamma glutamil transferasi)
  • LDH (l-lattato deidrogenasi)
  • Conta delle piastrine
  • Tempo di protrombina (PT)

Tali test si effettuano in seguito ad alcuni sintomi specifici, ma anche nei normali controlli di routine annuali. Un’alterazione di uno o più di questi fattori non è però specifica per individuare un’epatite B. In caso sospetto, in seguito a queste, si procede con analisi più dettagliate e dunque con quelle analisi del sangue definite come sierologia, o ricerca dei markers per l’epatite (si tratta di anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione e di sostanze -antigeni- prodotte dal virus stesso).

La presenza di questi marcatori nel sangue può confermare un’ infezione da epatite B ed addirittura differenziare una forma acuta da una cronica.

L’ Epatite B ha tre antigeni che vengono solitamente cercati per fare una diagnosi: l’antigene di superficie (HBsAg), l’antigene nucleo (HBcAg) e l’antigene e (HBeAg).

  • HBsAg e anti-HBs: indica l’infezione e compare in media dopo 4 settimane dal contatto.
  • Anti-HBc: l’epatite acuta stimola una specifica classe di anticorpi precoci (IgM) che attaccano l’antigene epatite B (anti-HBc IgM). In seguito, un’altra classe di anticorpi anti-HBc, sviluppa e persiste per il resto della vita, indipendentemente dal fatto che l’individuo guarisca o subentri un’infezione cronica. Anche solo il marcatore anti-HBc IgM può essere utilizzato per diagnosticare un’infezione acuta di epatite B.
  • HBeAg, anti-HBe: questo antigene (HBeAg) è presente quando il virus dell’epatite B è attivo ed in fase di replicazione, mentre la produzione di anticorpi anti-HBe, (chiamato anche HBeAg sieroconversione) indica uno stato di minore attività del virus e un minor rischio di trasmissione.

Il miglior marcatore della riproduzione del virus dell’epatite B è la ricerca del DNA del virus nel sangue. Nell’epatite acuta, HBV DNA è presente subito dopo l’infezione, ma viene eliminato nel corso del tempo in pazienti che guariscono, mentre nella malattia cronica i livelli di HBV DNA spesso continuano a essere elevati per molti anni .

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Fonte: OMS, Medicinet.com