Epatite B vaccino e prevenzione

di Cinzia Iannaccio Commenta

Il vaccino contro l’epatite B è un cardine fondamentale per la prevenzione dell’infezione e dunque della malattia. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda tale vaccinazione a tutti i bambini, il più precocemente possibile, anche 24 ore dopo la nascita.

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I dati confermano l’efficacia della vaccinazione: nel 2015 l’infezione nei bambini sotto i 5 anni era del 1,3%, molto meno rispetto all’epoca pre-vaccinale in cui si avevano il 4,7% di bambini infettati.

Nella maggior parte dei casi la vaccinazione prevede tre o 4 dosi: la prima alla nascita (monovalente), la seconda e la terza  più l’eventuale quarta (vaccino monovalente o combinato) proposta allo stesso tempo con le altre dosi di difterite, pertosse (tosse convulsa ), e il tetano – (DTP) di vaccino;

La serie completa di vaccinazioni contro l’Epatite B mantiene i livelli di anticorpi fino al 95% della copertura totale e la copertura si mantiene efficace per almeno 20 anni se non per il resto della vita. Per tale motivo l’OMS non raccomanda la vaccinazione di richiamo per le persone adulte che hanno completato il programma di vaccinazione di 3 dosi.

Il vaccino ha un eccellente record di sicurezza ed efficacia. Dal 1982, oltre 1 miliardo di dosi di vaccino contro l’epatite B sono stati utilizzati in tutto il mondo. In molti paesi dove il tasso di infezione cronica era tra l’8% ed il 15% si è arrivati a meno dell’1% .

 

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Fonte: OMS, Medicinet.com

 

 

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