Diarrea del viaggiatore, presto un vaccino

di Valentina Cervelli 0

Nausea e diarrea: sono questi i maggiori problemi nei quali chi decide di andare in vacanza in località esotiche si imbatte irrimediabilmente sia per modifiche nelle dieta, sia per il contatto con batteri patogeni. Viene chiamata “diarrea del viaggiatore“, e degli scienziati scienziati inglesi stanno lavorando per mettere a punto un “vaccino” in grado di limitarne i danni.

In realtà per essere più precisi dovremmo parlare di una “pillola” per il viaggiatore, visto che i ricercatori hanno intenzione di mettere a punto un farmaco assumibile in via orale. Questo mix di diarrea e nausea, conosciuto internazionalmente come “Delhi Belly” per via della sua ampia diffusione indiana, colpisce ogni anno circa 10 milioni di persone in tutto il mondo ed almeno la metà di coloro che decidono di passare le proprie vacanze al di fuori dei propri confini nazionali. E’ tipica dei paesi tropicali ed è causata quasi sempre da una contaminazione da Escherichia Coli. I suoi sintomi, la cui comparsa avviene quasi sempre dopo aver bevuto acqua o cibo non “sicuri”, comprendono crampi intestinali e muscolari, vomito e diarrea.

I ricercatori dell’Università di Cambridge, al lavoro su questo “vaccino in pillole”, hanno deciso di accorpare all’interno delle protezioni previste dal loro ritrovato, non solo il germe suddetto ma anche quello alla base della salmonella, altra malattia facilmente sviluppabile nel corso di vacanze in paesi tropicali. Il coordinatore della ricerca alla base del vaccino ha spiegato che i test clinici sulla pillola inizieranno entro la fine dell’anno nella peggiore delle ipotesi. Un eventuale arrivo sul mercato di un simile ritrovato, capace di eliminare dall’organismo batteri come l‘Escherichia Coli possiede delle grandiose potenzialità. Senza contare che essendo in forma assumibile per via orale, non ha bisogno di essere conservato al freddo o di un ago per essere somministrato. Diarrea del viaggiatore, brividi, nausea e disidratazione nel corso delle vacanze potrebbero finalmente divenire soltanto un brutto ricordo.

Photo Credit | Thinkstock

 

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