Farmaci antitumorali generici a rischio?

di Valentina Cervelli 1

Il mercato dei farmaci antitumorali generici sta passano un periodo davvero particolare, soprattutto se si pensa alla loro metodologia di vendita. I meccanismi di acquisto da parte degli ospedali di alcuni di loro, tenendo conto solamente del profitto, rischia di lasciare scoperti da assistenza i pazienti che ne necessitano.

Il professor Umberto Tirelli ha sottolineato in più di un’occasione la questione ed ora alla sua voce si aggiunge anche quella dell’ Associazione dei produttori di farmaci equivalenti e biosimilari. La carenza dei farmaci antitumorali generici più datati ma non per questo meno importante dovrebbe far riflettere su quelli che sono i meccanismi di acquisto da parte degli ospedali, soprattutto se da tale comportamento deriva una peggiore assistenza al malato che per combattere la propria patologia ha bisogno di medicinali specifici che non possono essere “spinti fuori mercato” da una politica che punta a far costare di più questi ultimi rispetto alle novità “brandizzate”. Commenta il vicepresidente di Assogenerici Francesco Colantuoni:

Le situazioni denunciate hanno origine anche dalla struttura dei capitolati di gara con cui gli ospedali acquisiscono i farmaci: la competizione è giocata esclusivamente sul prezzo del medicinale in una spirale di continui ribassi che non tengono assolutamente conto delle condizioni in cui operano le aziende, tanto che sempre più spesso i prezzi frutto della gara sono ai limiti del costo di produzione.

Leggere tra le righe di questo intervento non è assolutamente difficile ed è possibile paragonare il Sistema Sanitario Nazionale alla Borsa Monetaria: se si specula sul prezzo dei farmaci generici in modo non chiaro, si rischia di fare fallire il sistema. E sebbene sia palese che l’associazione voglia effettivamente tutelare anche il riscontro economico delle aziende che necessitano di guadagnare per portare avanti il loro lavoro, è al contempo innegabile che una regolamentazione migliore delle dinamiche sia necessaria per assicurare ai malati di cancro le cure adeguate.

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (1)

  1. provato 2 o 3 volte il generico ma mai più li userò. non avendo gli stessi componeti dei primi, non vengono assibiti nello stesso modo ed il tempo è molto più lungo per la guarigione, quando avviene. quindi meglio spendere un pò di più ma essere sicuri(o quasi) del loro risultato sulla ns salute.

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