Il manager gode sempre di ottima salute?

di Salvina 0

Oltre ad avere stipendi migliori dei loro dipendendenti sembra proprio che manager, dirigenti e amministratori godano anche di un migliore stato di salute. Questo il risultato di una ricerca condotta in Australia, al Northon Rivers University Department of Rural Health di Sydney, e pubblicata sull’Australian Medical Journal. I ricercatori australiani hanno preso in esame 4200 lavoratori tra 45 e 64 anni dimostrando che coloro che occupano una posizione più elevata, i cosiddetti capi, godono di migliori condizioni di salute rispetto ai propri subalterni.

Il dato riguarda in particolare patologie come il cancro e le affezioni cardiovascolari, ma non solo: il capo sarebbe meno colpito anche da disturbi psichici e patologie dell’apparato muscoloscheletrico.
Il dato, destinato a far saltare i nervi ai già stressatissimi impiegati, sembra correlato alla maggiore libertà di prendersi un periodo di riposo non appena si presenta un malessere ma anche, più verosimilmente, alla minore esposizione a sostanze nocive e cancerogene e alle condizioni di lavoro meno pesanti. Almeno queste le ipotesi avanzate dalla dottoressa Deborah Schofield che ha coordinato la ricerca.


In particolare sembra che gli addetti alle vendite siano esposti al mal di schiena, all’artrite e alle patologie muscoloscheletriche. Mentre gli infermieri e, in generale, tutti coloro che svogono professioni d’aiuto, sarebbero più esposti al rischio di sviluppare patologie cardiovascolari . La notizia però rischia di sembrare un pò paradossale, se è vero infatti che le condizioni di lavoro di un manager non sono neppure lontanamente paragonabili a quelle, senza dubbio usuranti, cui sono sottoposti operai e impiegati è anche incontestabile che i dirigenti sono sottoposti a un notevole stress psicofisico a causa, solo per fare alcuni esempi, dei tempi di lavoro spesso prolungati e delle grandi responsabilità che il più delle volte il loro ruolo comporta. Ed anche questo non fa per niente bene alla salute. Che poi possano concedersi il lusso di andare a rilassarsi alla Maldive piuttosto che nell’affollatissima spiaggetta a 20 km da casa, questa è un’altra cosa.

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