Potassio alto (ipercaliemia), i sintomi

di Cinzia Iannaccio Commenta

L’iperkaliemia (o potassio alto) è un problema relativamente comune. Le cause possono essere numerose e sono spesso trattabili. Tuttavia è un’analisi del sangue che andrebbe fatta di routine in chi soffre di determinate patologie (ad esempio cardiache o renali), per tenere sotto controllo la situazione. Livelli molto alti infatti possono mettere a rischio anche la vita. In genere comunque l’ipercaliemia è lieve e difficilmente da sintomi, ma va sottolineato che il disturbo che si sviluppa lentamente nel tempo produce meno sintomi rispetto ad un improvviso aumento dei livelli di potassio.

Solitamente, i sintomi diventano comunque evidenti quando i livelli di potassio raggiungono e superano i 7,0 mEq / L o superiore, e questi possono essere:

  • Debolezza muscolare
  • Difficoltà respiratorie
  • Dolore al petto
  • Palpitazioni o battito cardiaco irregolare
  • Stanchezza
  • Sensazioni di formicolio
  • Nausea.

Un battito cardiaco lento può essere correlato a questi disturbi, ma è sicuramente un campanello d’allarme più importante, perché il potassio è responsabile del corretto ritmo cardiaco ed un suo eccesso può avere effetti pericolosi, fino all’arresto cardiaco.E’ importante in questi casi effettuare anche un ECG (Elettrocardiogramma).

 

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Foto: Thinkstock

Fonte: Healthline

 

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