Rughe addio grazie ai cosiddetti fillers. Ma con un occhio ai trabocchetti

di Salvina 4

I riempitivi o fillers, per usare un termine aglosassone molto diffuso anche qui da noi, sono tutte quelle sostanze che vengono iniettate, mediante sottilissimi aghi, sotto la pelle nel nostro corpo per ottenere benefici estetici . Alcune di queste sostanze contengono principi naturali, altre sono ottenute chimicamente in laboratorio o derivano da una combinazione tra sostanze naturali (ad esempio derivati animali) e ingredienti chimici. Tra i fillers biologici troviamo il collagene, l’acido jaluronico, l’acido polilattico mentre sono fillers sintetici artecoll, goretex e aquamid. L’uso del silicone liquido a questi scopi è vietato nel nostro paese per legge dal 1980.

I fillers vengono generalmente utilizzati per appianare le rughe, riempire i solchi del viso, le cicatrici e ottenere il rigonfiamento di labbra e zigomi . L’effetto è immediatamente visibile. La loro applicazione deve essere eseguita da un medico e può avvenire ambulatorialmente. Dopo ogni applicazione in genere è possibile riprendere le normali attività, le uniche controindicazioni riguardano allergie note al materiale da iniettare, gravidanza, malattie dermatologiche, disturbi nella coagulazione del sangue. Ma attenzione perchè i fillers possono nascondere alcune trappole.


E’ bene sapere anzitutto che, sebbene immediatamente visibile, l’effetto è temporaneo. La durata dell’efficacia dipende dal tipo di filler impiegato: i fillers che hanno durata più breve sono quelli naturali, si va dai 3-4 mesi dell’acido jaluronico agli 8-10 mesi di durata dell’acido polilattico. Di gran lunga più duraturi i fillers chimici che pemangono nel derma per due o tre anni trascorsi i quali è necessario ricorrere ad una nuova applicazione.

Occorre inoltre tenere presente la possibilità, per quanto remota, che intervengano alcuni sgradevoli effetti collaterali: si potrebbero ad esempio formare masse, visibili o palpabili, sotto la pelle sul punto dove è sta praticata l’iniezione. Si potrebbero anche creare ascessi, scatenare infezioni o reazioni allergiche. Per questo motivo è fondamentale che a praticare l’iniezione sia sempre un professionista qualificato che esegua tutti i necessari accertamenti preliminari.