Alito cattivo, un preparato per risolverlo definitivamente

di Valentina Cervelli 4

 L’alito cattivo è un problema comune a molte persone. Alcune volte può dipendere da una scarsa igiene orale, talvolta può dipendere da patologie inerenti l’apparato digerente o da infezioni del cavo orale. Quello che rimane comune in tutti i casi è la mancata risolvibilità del problema: tra mentine, collutori e dentifrici di ogni genere. In Israele sarebbe stato composto un preparato in grado di risolvere il problema.

Come anticipato l’alitosi può derivare da molteplici cause e proprio per tale motivo spesso lo si può “curare” risolvendo la  malattia a monte del problema. Anche se in quel caso il processo da portare avanti è spesso lungo e passa per canali diversi da quello orale. Essenzialmente l’alito cattivo non è fastidioso per i rimedi ai quali bisogna ricorrere per curarlo, quanto per l’effetto che spesso ha sulla vita sociale di chi ne soffre.  In alcuni casi infatti, soprattutto nei più gravi porta la persona a sviluppare delle vere e proprie fobie di non accettazione di se stessi che si traducono sempre più spesso in difficoltà nei rapporti sociali e nelle  relazioni. Non di rado poi le persone tendono a stare lontani da chi soffre di alito cattivo.

I ricercatori dello Hillel Yafe May Medical Center hanno quindi messo a punto un ritrovato in grado di agire sui casi di alitosi non secondaria, pari al 90% del totale statistico e solitamente causati dallo sviluppo nel cavo orale di batteri derivanti da una scarsa igiene orale. Potrà sembrare assurdo ma finora nessuna sostanza era stata in grado di agire in maniera diretta e davvero efficiente.

Gli scienziati per verificare il loro prodotto, concentrato in una microcapsula, lo hanno sperimentato su 75 pazienti affetti da alitosi incoercibile (si può quasi definire “non risolvibile, n.d.r.). Ed i risultati sono stati straordinari: riesce ad eliminare i batteri completamente, evitando la loro formazione per diverse ore.  La capsula assomiglia molto per forma e sapore ad una mentina, ma è composta da sostanze in grado di agire anche sui batteri derivanti dal fumo di sigaretta, eliminando i batteri anche dalla lingua.

Spiega il coordinatore della ricerca Sholo Barak, odontoiatra e chirurgo maxillo facciale tra i più noti al mondo:

Un’azienda farmaceutica europea si è già dimostrata interessata ai risultati del nostro studio.  Considerando che il 50% circa della popolazione mondiale soffre di alitosi questo presidio potrebbe rivelarsi un investimento vantaggioso per l’azienda e per i pazienti che si libererebbero finalmente da un problema che li perseguita da anni.

Potrebbe davvero rappresentare un vero cambio di rotta nella cura di questo problema.

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Fonte: Corriere della Sera

Commenti (4)

  1. La divulgazione di notizie di ricerche mediche, fatte da luminari, o da centri di ricerca spesse volte con risultati non ancora certi, usufruibili dal pubblico malato, mi fanno un pò paura specie se presentate facilmente a portata del paziente senza il consulto di un medico.
    Il problema del’ alitosi ( cattivo odore emesso dalla bocca ) non è solo appannaggio dei problemi degli organi contenuti nella bocca ( denti e gengive ) e quindi di esclusiva pertinenza odontoiatrica, quindi denti cariati, piorrea , cattiva igiene, ma, a volte, rappresenta un segnale di ben altre patologie:
    – tonsille croniche cribrose albergano una melma biancastra fetida segno di forme infettive di vecchia data.
    – sinusiti, raccolte purulente nei seni
    – malattie della mucosa nasale con croste maleodoranti ( ozena )
    – bronchiti croniche con escreato purulento, tbc
    – diabete
    – acetonemia
    – malattie di origine epatica o renale
    C’ è poi tutta la gamma di alimenti come aglio, cipolla ecc. l’ abuso di alcol e il fumo.
    Per sdrammatizzare cito un aforisma contro i fumatori: ” baciare una persona che fuma è come baciare un portacenere”

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