“Mio figlio ha i pidocchi”: tutto quello che si deve fare…

di liulai 2

 

Cosa sono i pidoc­chi? Fondamental­mente sono l’incubo di ogni genitore, ma più specificamente sono dei pa­rassiti grigio-bianchi di circa 3 mm, che si nutrono del sangue aspirato dal cuoio capelluto, un po’ come delle zanzare, ma più duri a mo­rire! Il pidocchio è una delle poche specie viventi, infatti, che non ha sofferto delle variazioni di clima e di abitudini di vita dell’uomo. II cuoio capelluto, dunque, si può considerare una piccola nicchia ecologica e l’aumento del numero di individui della specie umana si è tradotto in un aumento di oppor­tunità di vita e riproduzione per i pi­docchi.

Bisogna inoltre notare come delle nostre abitudini di vita abbiano fa­vorito il prolificare di questi parassiti: spazzolare spesso i capelli, grattarsi, fare tuffi in piscina, un uso promiscuo di poltrone, pog­giatesta, cappelli, cuffie, pet­tini … che permettono loro di trovare sempre un nuovo organi­smo ospite. Per evitare che i pi­docchi infestino la testa dei vostri bambini e dei loro compagni di scuola, dunque, sarà bene tenere a mente qualche consiglio utile. Innanzitutto è buona norma se­gnalare la presenza dei pidocchi ad insegnanti e dirigenti scolastici, prevenendo così la diffusione del contagio. Anche i familiari ed in generale le persone che hanno frequentato il bambino nell’ultimo mese dovranno sottoporsi ad un controllo accurato per escludere la presenza del parassita.

Servirà una luce diffusa per indivi­duarne le uova (dette lendini), infatti la luce diretta potrebbe con­fondere a causa del colore bian­castro e traslucido dei pidocchi. Ci si può aiutare passando tra i ca­pelli umidi un pettine a denti fitti, utile anche per staccare material­mente le lendini dai capelli. Va sfatata la credenza che i pi­docchi siano associati alla man­canza di igiene, infatti questi insetti attaccano principalmente ambienti secchi, non grassi e pu­liti, come le teste dei nostri bam­bini, particolarmente nella zona dietro alle orecchie, sulle tempie e sulla nuca.

I pidocchi possono so­pravvivere fino a 3 giorni al di fuori del loro ambiente, per questo è essenziale lavare gli abiti, le len­zuola, ecc. ad alte temperature (sopra i 60°). Una volta accertata la presenza dei pidocchi, sarà ne­cessario procedere con un tratta­mento specifico con shampoo o gel farmacologico per il lavaggio dei capelli, oltre a rimuovere tutte le lendini con una pinza o un pet­tine fine (che potrete trovare in far­macia) precedentemente bagnati in acqua calda e aceto (1/4 di aceto e 3/4 di acqua).

Sono di­sponibili sul mercato anche rimedi erboristici naturali a base di scorza di salice. È buona norma anche evitare l’uso del phon sui capelli a tempe­rature troppo alte, per evitare di creare un ambiente secco, gradito dai pidocchi. Dopo 10 giorni di trattamento con­trollate accuratamente cuoio ca­pelluto e capelli del vostro bambino prima di mandarlo di nuovo a scuola per accertarsi che non ci sia più nemmeno un pidocchio o una lendine.

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