Come si fa la diagnosi del glaucoma?

di Cinzia Iannaccio Commenta

 E’ molto importante fare una diagnosi precoce del glaucoma perché se non trattata per tempo questa patologia, può arrecare gravi problemi agli occhi, anche la cecità. Provoca infatti danni al nervo ottico che tendono a peggiorare nel tempo, il tutto a causa di un aumento della pressione oculare.

Spesso il glaucoma è ereditario e si può manifestare ad ogni età anche se è più comune a partire dai 40 anni: poiché la maggior parte delle persone non si rende conto dei primi sintomi del glaucoma, è importante se si hanno queste caratteristiche (età e famigliarità) sottoporsi a regolari controlli dall’oculista. Almeno una volta l’anno. Lo stesso dicasi se si soffre di diabete ed altre malattie dell’occhio, per le quali può essere utile anche una maggiore frequenza delle visite.

Per ciò che riguarda i test per la diagnosi del glaucoma l’oculista avrà necessità di fare un controllo completo della vista e degli occhi, anche con le pupille dilatate. In particolare l’osservazione mirerà a controllare la salute del nervo ottico. I test sono tutti indolore. Un esame completo dell’occhio, utile per diagnosticare o scongiurare la presenza di un glaucoma prevede le seguenti prassi:

 

  • Test di acuità visiva

Serve a comprendere quanto si vede in base a diverse distanze.

  • Analisi del campo visivo

Questa indagine diagnostica serve a misurare la visione laterale del paziente: il glaucoma si manifesta proprio con una progressiva diminuzione della visione periferica.

  • Esame del fondo oculare

Tale test si esegue istillando delle gocce di un medicinale negli occhi, atte a dilatare la pupilla. In questo modo, attraverso un macchinario dotato di una lente d’ingrandimento speciale, si andranno ad osservare la retina ed il nervo ottico. La visione, dopo questo esame può risultare offuscata per qualche ora, ma poi l’effetto svanisce e tutto torna normale.

  • Tonometria

E’ l’esame più specifico per la diagnosi del glaucoma perché è quello che va a misurare la pressione intraoculare, ovvero all’interno dell’occhio. Il macchinario necessario per farlo si chiama tonometro.

  • Pachimetria

Serve a misurare lo spessore della cornea. Esistono diverse metodiche per farlo ed è possibile che vengano utilizzate gocce di anestetico da instillare nell’occhio.

All’occorrenza il medico oculista potrà svolgere altri test più specifici, o ripetere i medesimi per verificare un peggioramento della situazione o verificare l’efficacia terapeutica, ma mai alcun esame invasivo o doloroso. La diagnosi precoce del glaucoma è dunque possibile e facile da fare. Soprattutto può aiutare a salvare la vista di uno o entrambe gli occhi.

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Fonte: WebMd

Foto: Thinkstock

 

 

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