Glaucoma, nuove tecniche per la cura

di Valentina Cervelli Commenta

Glaucoma: nuove tecniche per la cura della malattia hanno recentemente conquistato il via libera da parte della FDA statunitense. Nell’attesa che giungano da noi, buone notizie per color che hanno bisogno di centri specialistici in Italia: dal 1° Settembre infatti sarà disponibile presso l’ospedale di Grosseto un ambulatorio dedicato a questa malattia degli occhi.

uomo sottoposto a visita oculista

Sebbene ancora in attesa del via libera alla commercializzazione è stato approvato negli Stati Uniti un farmaco per la cura del glaucoma, il Rhopressa  mentre è stata resa pubblica l’esistenza di uno stent speciale, il  “Xen Gel Stent” in grado secondo le ricerche presentate, di abbassare la pressione intraoculare con semplicità dopo essere stato posizionato con un intervento mininvasivo nell’occhio.

Tornando in Italia, l’ambulatorio verrà attivato presso l’ospedale “Misericordia” della cittadina. Questo spazio dedicato al glaucoma nasce per dare ai pazienti una risposta certa alle loro necessità. Non bisogna dimenticare che questa patologia può portare ad una cecità irreversibile se non curata. Nel nostro paese sono più di un milione le persone che ne soffrono e la necessità per loro di un approccio serio e specifico alla malattia. Questa malattia, è asintomatica nella prima parte della sua esistenza e sintomi evidenti appaiono di solito solo quando la stessa è più avanzata. Essa colpisce il nervo ottico ed è causato da un aumento costante della pressione intraoculare. Dopo qualche tempo, se la stessa non è trattata, il nervo viene compresso o schiacciato, causando danno o morte dello stesso.E’ in questo modo che parte progressiva alterazione del campo visivo, ovvero ad un suo restringimento fino ad arrivare ad una perdita totale della vista. Come spiega il responsabile dell’ambulatorio Angelo Balestrazzi:

All’interno di questa nuova struttura sarà utilizzato un nuovo e modernissimo apparecchio per l’esame del campo visivo computerizzato, verranno utilizzati strumenti per la misurazione, a coerenza ottica, del danno del nervo ottico e delle fibre nervose; si praticheranno, inoltre, tecniche laser per la riduzione della pressione intraoculare, in modo da evitare l’attacco acuto di glaucoma. Negli stadi più avanzati, inoltre, si potranno utilizzare le più moderne tecniche chirurgiche, anche con uso di valvole nei casi più estremi.

Una speranza in più quindi per i malati di non perdere la vista. Il laboratorio si assicurerà di seguire i malati con degli strumenti all’avanguardia facendo in modo tale, contestualmente di favorire l’informazione in modo tale da raggiungere, in caso serva, una diagnosi precoce.

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