Occhi: gli smartphone fanno male alla vista

di Marco Mancini 1

Non si riesce ancora a capire se i telefonini causino o no il cancro, ma pare che quelli di ultima generazione, gli smartphone, facciano male almeno alla vista. La combinazione di piccoli caratteri e telefono tenuto troppo vicino agli occhi per navigare sul Web, oltre ai soliti sms, può provocare affaticamento degli occhi e mal di testa, secondo uno studio americano.

Le persone che leggono i messaggi di testo o navigano in internet dallo smartphone tendono a tenere i dispositivi più vicini rispetto ad un libro o un giornale, costringendo i loro occhi a lavorare più del normale. Questa distanza ravvicinata, più le dimensioni dei caratteri minuscoli degli smartphone, potrebbe mettere a dura prova gli occhi di persone che già portano gli occhiali o le lenti a contatto.

Il fatto che le persone tengano i dispositivi a distanza ravvicinata significa che i loro occhi devono lavorare molto di più per mettere a fuoco il testo e tenere gli occhi puntati nella giusta direzione. Il fatto che gli occhi devono lavorare di più significa che le persone possono avere sintomi come mal di testa e affaticamento degli occhi

ha affermato il co-autore dottor Mark Rosenfield, professore alla SUNY State College of Optometry a New York. Altri disagi possono essere secchezza oculare, disagio e offuscamento della vista dopo un uso prolungato. Rosenfield ha avuto l’idea per lo studio un giorno in cui andava al lavoro in treno, e notò che le persone che utilizzavano gli smartphone sembravano tenere i dispositivi molto vicini agli occhi. Dato che sempre più gli adulti e bambini utilizzano gli smartphone, aveva senso misurare esattamente l’effetto di questa abitudine.

Gli esperimenti sono stati relativamente semplici. Nel primo, ai circa 130 volontari con un’età media di 23,2 anni è stato chiesto di leggere sms dal loro smartphone. In un secondo esperimento, a 100 partecipanti, la cui età media era 24,9 anni, è stato chiesto di navigare sul web dal loro smartphone. I ricercatori hanno poi misurato la distanza tra il dispositivo e gli occhi, in relazione alla dimensione del carattere.

Durante la lettura dei testi stampati in giornali, libri e riviste, la distanza media è quasi 40 centimetri dagli occhi, ma i volontari dello studio scrivevano o inviavano messaggi di testo, in media, a solo circa 35 centimetri di distanza. In alcune persone il dispositivo è stato vicino addirittura a 17 cm. Non solo, perché quando invece visualizzavano una pagina Web, la distanza media dagli occhi era di appena 30 cm.

Il font dei messaggi di testo tendeva ad essere leggermente più grande, circa il 10%, in media, del foglio di giornale, ma il font delle pagine web era solo l’80% delle dimensioni di stampa dei giornali e, in alcuni casi, del 30% più piccolo. In conclusione i ricercatori affermano che, dato il forte utilizzo di questi dispositivi oggi, gli utenti potrebbero prendere in considerazione di sottoporsi a test della vista e farsi prescrivere occhiali per la lettura specifica di questi testi per evitare l’affaticamento degli occhi.

Lo stesso problema non sembra porsi per gli e-book reader che di solito hanno font simili a quelli dei giornali, anche se ora gli autori hanno deciso di valutare il Kindle e l’iPad. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Issue of Optometry and Vision Science.

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[Fonte: Health24]

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