Stress visivo, calcoliamolo con un’app

di Valentina Cervelli 0

Quanto può un dispositivo digitale stancare la nostra vista? La risposta è ovviamente legata alla sua tipologia ed al tempo che passiamo utilizzandolo. Ma come misurarlo? La Zeiss ha creato un’app per smartphone in grado di farlo, “Stress visivo”.

Se ci pensate è un controsenso: creare un’app digitale per misurare quanto male ci faccia rimanere davanti ai dispositivi che ci consentono di navigare e comunicare, smartphone compreso. Eppure questa applicazione potrebbe rivelarsi utile per comprendere davvero quanto un uso esagerato di questi mezzi possa apportare dei danni alla nostra vista.

Statisticamente dobbiamo sottolinearlo: l’88% delle persone tra i 35 e i 44 anni nel nostro paese utilizza dispositivi mobili. E quasi il 60% lo fa per più di 5 ore al giorno. Un tempo incredibile, che spesso raddoppia se si calcolano insieme le esigenze lavorative e quelle personali. Per quanto questi mezzi in qualche maniera ci semplifichino la vita, dobbiamo ammettere che possono avere delle conseguenze sulla nostra vista: continuo sforzi di messa a fuoco e stress che portano ad irritazione degli occhi, affaticamento visivo, cervicale e mal di testa.

L’app “Stress visivo” come il suo nome ci indica, ci consente di misurare la quantità malessere sopportato dai nostri occhi nel corso dell’utilizzo di questi dispositivi, spesso non calcolato da chi non porta gli occhiali perché confuso con stanchezza e affaticamento generali. L’app è basata su un test della durata di 30 secondi soltanto, e prevede il cambio del fuoco da uno smartphone ad una distanza di 6 metri e viceversa al fine di misurare in modo preciso il sovraffaticamento degli occhi: dopo aver inserito l’età. I risultati vengono espressi attraverso specifici punteggi spiegati all’utilizzatore dell’applicazione. Se il punteggio è al di sotto della media, ad esempio, vengono consigliati controlli approfonditi e suggeriti rimedi per evitare lo stress visivo.

Che ne dite? Quanto è stressata la vostra vista?

Photo Credit | Zeiss

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