Cancro alla prostata, Ben Stiller salvo grazie al test del Psa

di Valentina Cervelli Commenta

Ben Stiller ha rivelato di aver combattuto e vinto un cancro alla prostata nel 2014. Tutto grazie ad un test del PSA che gli ha consentito di ottenere una diagnosi precoce e quindi un intervento tempestivo volto alla cura della stessa.

Il tumore, insieme alla prostata dell’attore,  infatti è stato rimosso tre mesi dopo la diagnosi nel settembre dello stesso anno e nessuna recidiva si è presentata fino ad ora. Un controllo eseguito senza che ve ne fosse effettivo bisogno (secondo l’American Cancer Society, N.d.R.) da parte dell’uomo ha fatto in modo tale che lo stesso potesse affrontare senza gravi conseguenze la malattia. Secondo le linee guida vigenti negli Stati Uniti infatti gli uomini che hanno un medio rischio di soffrire di cancro alla prostata dovrebbero iniziare a sottoporsi al test intorno ai 50 anni. Coloro ad alto rischio come gli afro-americani o coloro che hanno un padre, fratello o figlio diagnosticati con un cancro alla prostata in giovane età dovrebbero iniziare a sottoporsi al test del PSA a 45 anni. Ha spiegato Ben Stiller al giornalista Howard Stern:

E’ un problema complicato ed in evoluzione a causa dei differenti consigli sul tema. Penso che il miglior modo per decidere come affrontare al meglio un cancro potenzialmente mortale è quello di diagnosticarlo il prima possibile e questo avviene attraverso i test diagnostici. Non ho storia famigliare di cancro prostatico e non sono nemmeno nel gruppo delle persone a rischio e non avevo sintomi. Cosa avevo, per mia fortuna e sono in salute grazie a questo, è un medico internista che è voluto essere scrupoloso.

Quando il medico ha notato che i livelli di PSA di Stiller erano alti, ha monitorato la situazione per un determinato periodo di tempo. Notando  la crescita dell’antigene ha ordinato una risonanza magnetica: in questo modo è stato possibile diagnosticare il cancro.

Il cancro alla prostata è generalmente una neoplasia che progredisce lentamente ma per la sovente mancanza di diagnosi e di cura è anche una di quelle che risultano più mortali tra gli uomini. E’ per questo motivo che tale analisi e test specifici dovrebbero essere condotti con maggiore frequenza. Ed è per questo che Ben Stiller è divenuto portavoce della necessità di una rielaborazione delle linee guida in merito.

Photo Screenshot | Youtube

 

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