Emicrania, cattivo stile di vita fattore di rischio negli adolescenti

di Paola Commenta

Gli adolescenti che sono in sovrappeso, fanno poco esercizio fisico e/o fumano hanno maggiori probabilità rispetto ai loro coetanei con uno stile di vita più sano, di soffrire di emicrania ricorrente.
E’ quanto ha appurato un’équipe di ricercatori norvegesi, analizzando i dati relativi ad un campione di 6.000 teenagers di età compresa tra i 13 ed i 18 anni.

Coloro che erano in sovrappeso, sedentari o che fumavano lamentavano più spesso, nel corso di un anno, emicrania e cefalea di tipo tensivo.
I risultati, pubblicati sulla rivista Neurology, mostrano per la prima volta che lo stile di vita non influisce solo sul mal di testa negli adulti, ma ha il suo peso anche nei giovanissimi. Come ha spiegato alla Reuters il dottor John Anker-Zwart, dello University Hospital di Oslo in Norvegia:

Affrontare i problemi di peso degli adolescenti, aiutarli a non iniziare a fumare o convincerli a smettere e incoraggiarli a svolgere esercizio fisico con regolarità, potrebbe scongiurare o comunque diminuire la ricorrenza dell’emicrania in questa fascia d’età.

Nel campione di adolescenti preso in considerazione dai ricercatori, nel complesso il 36 per cento delle ragazze e il 21 per cento dei ragazzi ha riferito di aver avuto mal di testa ricorrenti nel corso dell’anno precedente. La cefalea di tipo tensivo era la più comune, ma un quarto delle ragazze e dei ragazzi con mal di testa ricorrenti ha segnalato emicranie.
In generale, i tassi di fumo, il sovrappeso e la scarsa attività fisica, definita come l’esercizio meno di due volte a settimana, erano più alti tra gli adolescenti affetti da mal di testa ricorrenti rispetto ai loro coetanei meno viziosi.

Tra i ragazzi, il 19 per cento di quelli con mal di testa erano in sovrappeso, contro il 15 per cento dei coetanei in forma; il 31 per cento contro il 25% per cento ha segnalato di svolgere scarsa attività fisica e il 20 per cento contro il 15 per cento fumava.
Tra le ragazze, il 20 per cento di quelle con cefalea ricorrente era in sovrappeso, rispetto al 14 per cento delle loro coetanee non afflitte da mal di testa, mentre il 37 per cento contro il 32 per cento faceva poco esercizio; e il 27 per cento contro il 18 per cento fumava.
I ragazzi sovrappeso hanno il 40 per cento di probabilità in più di soffrire di mal di testa ricorrenti rispetto ai loro coetanei con nessuno dei tre fattori di stile di vita negativi. Quelli con bassi livelli di attività fisica registrano un aumento del rischio pari al 20 per cento ed i fumatori addirittura del 50 per cento.

Inoltre, gli adolescenti con tutti e tre i fattori insalubri hanno mostrato il più alto rischio di mal di testa ricorrenti. Quasi il 55 per cento ha segnalato problemi di mal di testa, contro il 24 per cento degli adolescenti che erano di peso normale, non fumatori e si esercitavano almeno due volte a settimana.

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