Anorgasmia maschile: di cosa si tratta

di Valentina Cervelli 5

Anorgasmia maschile: si tratta di un disturbo della sfera sessuale dell’uomo per il quale lo stesso, seppure stimolato adeguatamente non raggiunge l’orgasmo. Bisogna saper distinguere tale problema da patologie vere e proprie come quella dell’impotenza.

L’anorgasmia non significa non avere una erezione e non provare piacere, bensì non raggiungere quello stato fisico in grado di provocare l’eiaculazione. Nello specifico si parla di un ricorrente e persistente ritardo dell’eiaculazione o della sua totale mancanza in un contesto nel quale per la stimolazione ottenuta sarebbe fisiologicamente normale il suo manifestarsi.

Essa può presentarsi fin dall’inizio dell’attività sessuale dell’uomo o manifestarsi in seguito. Ed a meno che non sia derivante da traumi fisici come lesioni spinali o dall’assunzione di particolari farmaci inibitori come gli antidepressivi, le sue cause sono da ricercare nella sfera psicologica dell’individuo, sia essa conscia od inconscia.

L’anorgasmia maschile può essere generalizzata se è presente sia in stato di auto-stimolazione che in coppia,  o situazionale se si presenta solo in alcuni casi. Spesso e volentieri infatti l’uomo sviluppa sensi di colpa, stati di stress psicofisico che lo portano il corpo a bloccare l’eiaculazione. In altri casi, spiegano i sessuologi, spesso quando l’anorgasmia è generalizzata, tutto può dipendere anche da una scorretta stimolazione da parte dell’uomo dei genitali in giovane età: il non sapersi stimolare potrebbe aver causato l’instaurazione di un meccanismo per il quale non si è in grado di trovare il giusto stimolo, né in coppia, né da soli.

Una situazione che si risolve, in ogni sua accezione, con le polluzioni notturne, attraverso le quali l’ apparato genitale maschile trova da solo naturale sfogo. Il tipo di anorgasmia più comune è quella legata al mancato raggiungimento dell’orgasmo attraverso la penetrazione: in questo caso solitamente l’uomo riesce a raggiungere l’eiaculazione attraverso stimolazioni di tipo orale e manuale.

Tra le conseguenze che un prolungato stato di anorgasmia maschile può arrecare vi è quella dell’impotenza secondaria che scaturisce dalla troppa preoccupazione dell’uomo per il raggiungimento del piacere suo o della donna o ancor peggio dall’instaurazione di un comportamento autocritico tale da far venire meno anche il fenomeno dell’erezione.

[Fonte: psicoterapiarca]

Commenti (5)

  1. Buongiorno, com da nick scelto sono un po preoccupato.
    Finalmente sto vivendo una bella storia d’amore con una donna fantastica e sono felice. Il problema sorge sotto le lenzuola… spesso fatico a raggiungere il secondo orgasmo (anche dopo qualche ora), ed è capitato che fatichi a raggiungere anche il primo. Raggiungo e mantengo l’erezione senza problemi, quello che manca è proprio l’orgasmo. Realmente il lato psicologico può limitare così tanto? Entrambi, prima di trovarci, abbiamo avuto altri partner (e ne abbiamo parlato)…senza questo tipo di problematica. La cosa comincia a preoccuparmi un po. Ammetto che sapendo che non le è mai capitata una cosa del genere mi sento un po avvilito e piu ci penso e piu faccio fatica. Qualce consiglio su come non pensarci?
    Grazie

    1. Salve, personalmente il mio consiglio è quello di vivere l’intimità con la sua compagna senza “pensarci su troppo”. Spesso la nostra mente, anche non volendo, è in grado di farci davvero dei brutti scherzi. Ed un campo come quello dell’intimità è il primo a risentirne. In caso il problema persista, non essendo io medico, posso suggerile di rivolgersi ad un sessuologo, decisamente preparato in materia. Quando necessario non bisogna avere timore o vergogna di rivolgersi ad una specialista: Spero di esserle stata di aiuto in qualche modo.

  2. salve.. sono un ragazzo di 18 anni e vorrei un consiglio sul mio problema: gia da piccolo con la masturbazione non ho mai raggiunto l’orgasmo, ma pensavo che magari con un rapporto completo con un altra persona ci sarei riuscito, e invece no! nessun tipo di stimolazione mi fa eiaculare.. e ogni tanto mi succedono spesso le polluzioni notturne! questa situazione è alquanto sgradevole xchè rende il sesso qualcosa di imbarazzante e spiacevole sia per me che per l’altra persona.. 🙁

    1. Salve, in questi casi, penso che la soluzione migliore per lei sia quella di rivolgersi ad un esperto, un sessuologo magari, che potrà consigliarla per il meglio. Noi siamo solo giornalisti, non possiamo fare altro che condividere le nostre piccole conoscenze, le novità in materia e dare modo a voi lettori di commentare ed in qualche modo trovare le indicazioni giuste. Penso però che il fatto che vi siano delle polluzioni notturne indichi che non vi sia un problema fisiologico alla base. Lo ripeto, se posso permettermi di consigliarla è bene che chieda il consulto di un sessuologo che sicuramente potrà fornirle tutte le risposte di cui ha bisogno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>