Eiaculazione retrograda sintomi

di Cinzia Iannaccio 0

Cosa si intende con il termine medico eiaculazione retrograda? Tale condizione indica la presenza di un “orgasmo a secco”, ovvero senza la fuoriuscita di sperma, il quale refluisce nella vescica. E’ dunque ben diversa dall’ aneiaculazione, in cui non c’è proprio fluido spermatico. L’eiaculazione retrograda non è una condizione pericolosa, ma può comportare disagio nel rapporto di coppia ed ovviamente infertilità.

Sintomi

Il sintomo evidente è quello dell’assenza di sperma al momento dell’orgasmo. Il piacere sessuale non cambia e non ci sono problemi di erezione. In taluni casi però una piccola quatità di liquido spermatico può uscire ed indurre in confusione. In questa situazione occorrerà valutare l’aspetto delle urine: se dense è perché contengono fluido spermatico. Un altro campanello d’allarme è la difficoltà nel concepimento. E’ opportuno a tal punto parlarne con un medico utologo o andrologo.

 

Eiaculazione retrograda, le cause

Diverse condizioni possono provocare un’eiaculazione retrograda. Tra queste troviamo:

  • Chirurgia (ad esempio alla prostata o alla vescica)
  • Effetto collaterale di alcuni farmaci (come quelli per la pressione alta, per i disturbi dell’umore, per l’ipertrofia prostatica)
  • Danni ai nervi provocati da malattie quali il diabete, la sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale
  • Radioterapia per curare un tumore sito nella zona pelvica

 

 

 

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Foto: Thinkstock

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