Alimentazione: bimbi schizzinosi, adulti non in forma

di Marco Mancini 3

Permettere al proprio figlio di fare i capricci riguardo al cibo è il miglior modo per minare la sua salute quando diventerà adulto. Secondo un recente studio effettuato tra Gran Bretagna e Stati Uniti, la “capricciosità” sul cibo si estende anche in età adulta, e potrebbe comportare gravi conseguenze sulla salute a lungo termine.

Il risultato più comune è facilmente individuabile in quelle persone che dicono di voler perdere peso o rimettersi in forma, ma che dicono di non voler mangiare le verdure. Il problema è che sin da piccoli i loro genitori li hanno accontentati quando facevano storie per mangiare insalata e fagiolini, con il risultato che, una volta diventati grandi, non hanno imparati a mangiarli. E cominciare da adulti è difficile.

Ortaggi e frutta sono i cibi più sani a cui abbiamo accesso, eppure molti di noi non li mangiano. Essi contengono antiossidanti come il beta-carotene e vitamina C, altri cosiddetti fitonutrienti che ci proteggono contro una serie di malattie, e fibre alimentari che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo e migliorare la salute dell’intestino.

Ma nonostante questi benefici siano universalmente riconosciuti, la dieta classica di un gran numero di persone prevede patatine fritte e cibi grassi trasformati, con poche e rare eccezioni che riguardano cibi più nutrienti. Secondo i ricercatori, chi non mangia almeno 3-4 porzioni di verdura al giorno corre il rischio di sviluppare deficit di beta-carotene, vitamina C, fitonutrienti protettivi e fibra alimentare, che a loro volta, possono portare a malattie cardiache, vari tipi di cancro, diabete ed altre cosiddette “malattie dello stile di vita”. Per fortuna la situazione è migliorabile e, iniziando una dieta sana che preveda zucca, carote, patate dolci, broccoli, bietole, peperoni o spinaci, la salute si può recuperare.

Per questo è importante che i vostri bambini si abituino sin da piccoli a mangiare le verdure. Questi alimenti vanno introdotti nella dieta del bambino già durante il periodo di svezzamento (dopo i 6 mesi), cominciando con la frutta. Insistete con un cucchiaino alla volta fino a quando non comincerà a mangiarlo senza storie. Poi iniziare con le verdure, insegnandogli a mangiarle tutte o quasi, e tentando, man mano che cresce, di fargli mangiare ogni tipo di alimento perché il trucco è far arrivare al corpo tutti i nutrienti di ogni tipo di cibo, quindi non disdegnare i prodotti lattiero-caseari e, di tanto in tanto, anche i grassi. In questo modo potrai garantire a tuo figlio una sana abitudine per il resto della sua vita.

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[Fonte: Health24]

Commenti (3)

  1. salve ho una bimba di 31 mesi. non è mai stata una grande mangiona, deve essere sempre stimolata(dai ingoia, dai hai finito, dai metti in bocca da sola), però tutto sommato la pasta la mangia ben volentieri. al nido però mi dicono che non vuole neppure la pasta. come posso fare? sono capricci? mi vuol fare capire qualcosa?

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