Dermatite atopica, inquinamento la causa più diffusa

di Valentina Cervelli Commenta

bambina che si spalma pomata

Dermatite atopica? Inquinamento e metalli pesanti le cause più diffuse alla base della sua manifestazione nei bambini che già costituzionalmente ne sono predisposti. Lo spiega Giuseppe Mele, presidente di Paidòss, l’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza.

Nel corso di una conferenza internazionale sul tema in svolgimento in Israele in questi giorni è stato fatto il punto su questa malattia pediatrica della pelle. La dermatite atopica è uno dei problemi epidermici che più affliggono i bambini tra i due ed i cinque anni e la crescita dei casi negli ultimi 10 anni è statisticamente innegabile. I ricercatori che da ogni parte del mondo hanno studiato il fenomeno sono giunti tutti alle stesse conclusioni: i diversi tipi di inquinamento influiscono moltissimo sulla sua comparsa.

Tra i principali accusati vi sono l’inquinamento atmosferico,l’emissione di metalli pesanti dalle marmitte catalitiche e l’acqua troppo dura e calcarea. Polveri, acari, l’epitelio del gatto e cibi meno salutari rimangono tra gli osservati speciali mentre si continua a voler comprendere come si possa trovare una soluzione alla mutazione ed alla perdita di funzionalità del gene per la Filaggrina (FLG), quello che è conosciuto scientificamente per essere il maggiore fattore di rischio la dermatite atopica. Commenta il dott. Giuseppe Mele:

Ad oggi, le mutazioni con perdita di funzione del gene per l’FLG sono il fattore di rischio più elevato per sviluppare la dermatite atopica, una malattia con prevalenza in età pediatrica del 10-15%. Ma i più recenti studi attestano che nel 40% dei bambini che ne sono portatori la patologia potrà anche non manifestarsi. Un segnale che indica che la malattia è sempre più dipendente da fattori correlati all’ambiente esterno, agli stili di vita e ai cambiamenti dell’ambiente domestico.[,,,] E’ importante prevenire la malattia evitandone le cause scatenanti.

Ecco quindi che una igiene molto accurata deve essere sostenuta, pulendo la pelle con saponi e detergenti dal ph fisiologico e possibilmente composto anche da sostante antisettiche. Contestualmente unire una sorta di “dietoterapia’ apportando una maggiore dose di frutta e verdure, pesce, grassi di origine vegetale, fibre e cereali, arricchita da molta acqua darà modo ai genitori di aiutare i propri piccoli a combattere con questo disturbo. Per saperne di più si può visitare il sito di Paidòss

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