Malattia di Pandas, sintomi e cura

di Valentina Cervelli Commenta

La Malattia di Pandas (o sindrome di Pandas) è una patologia autoimmune derivante da un’infezione batterica delle vie respiratorie che coinvolge poi il cervello ed alcune sue aree. Pandas è l’acronimo inglese di disordine autoimmune pediatrico associato allo streptococco beta-emolitico di gruppo A.

Diagnosi della malattia di Pandas

Le conseguenze della malattia di Pandas possono rappresentare un grave problema per chi le sperimenta. E’ una patologia rara, non riconosciuta ancora ufficialmente come malattia esistente (motivazione per la quale le stesse associazioni che se ne occupano di solito la definiscono “sindrome”, N.d.R.) difficile da comprendere per molti medici ed in teoria molto semplice da diagnosticare con un semplice tampone faringeo in grado di verificare la presenza dello streptococco.

Sintomi della malattia di Pandas

Come anticipato definendo la patologia, i sintomi della malattia di Pandas sono essenzialmente psichiatrici e  si manifestano improvvisamente dopo una laringite da streptococco. Parliamo di disturbi ossessivo-compulsivi (possono andare dalla fissazione per la pulizia a rituali ben specifici da ripetere, N.d.R.), tic e attacchi d’ansia mai sperimentati dal paziente fino a quel momento. Essi compaiono in maniera ciclica e possono regredire per poi ripresentarsi. Nei bambini non di rado tutto ciò è accompagnato da iperattività e difficoltà nell’apprendimento che in precedenza non erano presenti. Tra i sintomi vi sono anche le pupille costantemente dilatate e lo sviluppo di anoressia.

Entrando nello specifico dei tic abbiamo:

  • tic motori: lo strizzare gli occhi, il piegare la testa in avanti o mandarla indietro, alzare una
    spalla, saltellare e simili azioni.
  • tic vocali: tosse continua, emissione di suoni gutturali, grugniti, parole e frasi ripetute più
    volte senza motivo

Si possono presentare anche delle compulsioni mentali, rientranti in quelli definiti tic ideici.

Cura della malattia di Pandas

Al momento non esistono studi molto estesi su questa sindrome: di conseguenza anche gli approcci terapeutici sono limitati. Si tratta, ad ogni modo, di una malattia autoimmune e come tale viene trattata. I principali medicinali utilizzati sono i corticosteroidi e gli antibiotici per uccidere lo streptococco. E’ convinzione comune, dati i casi registrati, che la somministrazione di questi ultimi entro 30 giorni dall’inizio della malattia possa essere in grado di fermarla del tutto.

Fonte | Pandas Italia
Photo Credits | altanaka / Shutterstock.com

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