Shaken baby syndrome, informare per proteggere

di Valentina Cervelli Commenta

Informare la popolazione per proteggere i bambini dalla Shaken baby Syndrome, ovvero il risultato dell’errato scuotimento dei piccoli che talvolta viene messo in atto per cercare di calmarli. Ovviamente senza riuscirci. Come si può pensare di dare una sensazione di sicurezza al neonato se lo si scuote in modo violento?

I bambini nei loro primi mesi di vita possono venire presi da attacchi di pianto inconsolabile e tale comportamento può risultare stressante per i genitori che si prendono cura del neonato. Questo non significa però che sia giustificabile agire con leggerezza: vi è il rischio di compromettere seriamente la salute del bambino. Con lo scuotimento il bimbo effettivamente smette di piangere, ma crescono le possibilità del verificarsi diverse conseguenze irreparabili: danni al cervello o addirittura il decesso del neonato. Non bisogna infatti dimenticare che nei primi mesi di vita i muscoli cervicali del piccolo sono deboli e non in grado di sostenere la testa.

Ecco quindi che se la testolina sbatte su superfici dure o viene scossa con forza il cervello si muove liberamente all’interno del cranio provocando gonfiore, ecchimosi e emorragie cerebrali che possono condurre ad epilessia, cecità, sordità e altre disabilità fisiche e psichiche. Terre des Hommes in collaborazione con la Società italiana di neonatologia e SVSdad ha lanciato per questo la prima campagna nazionale di sensibilizzazione sulla Shaken baby Syndrome : “Coccolalo! Ma non scuoterlo, mai!”. Commenta Federica Giannotta, la responsabile italiana dell’associazione:

La parola chiave di questa campagna è prevenzione. Spesso questi comportamenti sono conseguenza di scarsa informazione, piuttosto che frutto di una reale intenzione di nuocere al bambino. Ed è per questo che è importante offrire una corretta informazione, ai genitori italiani come a quelli di origine straniera.

Maggiore attenzione è sinonimo di uno stato di salute migliore per i nostri figli: cerchiamo di agire sempre per il loro bene.

Photo Credits | eckert.photo / Shutterstock.com

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