Insonnia: nelle farmacie test gratuiti per le donne

di Cinzia Iannaccio 0

L’insonnia? A Maggio sarà possibile effettuare dei test per analizzare la qualità del riposo notturno. Sono più di 12 milioni gli italiani colpiti da disturbi del sonno di vario tipo. Ovviamente non parliamo di una nottata in bianco a causa di cattiva digestione o ansia momentanea, bensì di un fenomeno che è sempre più caratterizzato da cronicità. Pensate che il 67% delle persone affette da insonnia, ne soffre da più di 12 mesi e l’80% ne subisce le conseguenze anche di giorno, durante quello che dovrebbe essere lo stato di veglia e ricco di attività, professionali, o personali. Come? Con nervosismo ed iniziale stato di depressione, ma anche difficoltà di concentrazione e perdita di memoria.

Il tutto alla lunga incide notevolmente sullo stato di salute generale: l’organismo umano ha bisogno di un sano riposo per funzionare al meglio. Ad essere maggiormente colpite da insonnia o disturbi del sonno correlati sono le donne. Ed è per sensibilizzare loro che  è nata l’iniziativa “Facciamo luce sul sonno delle donne” che prevede attività di comunicazione, ma anche consigli precisi e test sulla qualità del sonno, il tutto ogni martedì del mese di Maggio (3–10–17–24–31), presso le farmacie aderenti al network Apoteca Natura (circa 500 su tutto il territorio italiano), in collaborazione con la S.I.M.G. (Società Italiana Medicina Generale) che ha elaborato il test ed O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna). Basterà prenotare preventivamente. L’obiettivo è quello di analizzare la qualità del sonno delle donne, individuando eventuali fattori di rischio (i cosiddetti red flag). Ciò permetterà al farmacista, laddove trovi una situazione preoccupante, di inviare la paziente da un medico specialista, quale forma di prevenzione. Per il resto l’indagine  servirà a capre quali sono le alterazioni del sonno nelle persone interessate che pur non sconfinando nella patologia hanno effetti collaterali sulla qualità della vita. Da qui il farmacista saprà guidare ad una “automedicazione responsabile”, alle corrette regole di igiene del sonno oltre che all’utilizzo eventuale di piante medicinali.

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