Mestruazioni abbondanti, fino a 1 mese di assenze dal lavoro

di Tippi Commenta

A volte ridicolizzato, altre sottovalutato, il ciclo mestruale eccessivamente abbondante può essere un problema realmente invalidante per chi ne soffre, tanto da far “collezionare” alle sfortunate fino a quasi 1 mese di assenze dal lavoro. Tuttavia, assicura il ginecologo, l’utilizzo di un contraccettivo naturale può dimezzare sensibilmente le perdite.

Come spiega il professor Francesco Primiero dell’Università “La Sapienza” di Roma:

La pillola anticoncezionale “bio” a base di estradiolo e dienogest, la più recente innovazione in fatto di contraccezione orale, ha dimostrato di ridurre il flusso del 50% in ben 7 donne su 10 e si dimostra quindi un’ottima terapia di primo livello per risolvere questo problema.

La pillola si chiama Klaira, ed è stata presentata proprio in questi giorni al Congresso Europeo di Ginecologia (ESG) di Copenhagen, che ha visto la partecipazione dei maggiori specialisti del continente. In questa sede, è stata dimostrata l’efficacia della pillola, sia nel ridurre la quantità del flusso, che la durata del ciclo, che si regolarizza. Un flusso eccessivo, infatti, non solo provoca serie limitazioni nella vita sociale, ma anche alla salute, poiché determina una notevole perdita di ferro, essenziale per il benessere psico-fisico. Chi si trova ad affrontare questo incubo ogni mese, non a caso, sperimenta sulla propria pelle un drastico calo dell’attenzione e della memoria, senza contare la stanchezza e l’irritabilità.

Alcune donne, durante i giorni del ciclo non possono fare un solo passo fuori di casa, situazione che si ripercuote negativamente sulla loro vita di relazione e di coppia, e che nel migliore dei casi, se proprio non possono fare a meno di uscire, costringe loro ad indossare assorbenti ingombranti e imbarazzanti. Ecco perché, come spiega il professor Primiero, la nuova pillola può essere d’aiuto anche alla coppia, risolvendo il problema del calo della libido, tipico dei contraccetivi orali.

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