Clamidia e gonorrea in gravidanza, i rischi

di Valentina Cervelli Commenta

Clamidia e gonorrea possono portare a sviluppare delle complicazioni del corso della gravidanza. Anche molto gravi. Lo conferma uno studio pubblicato sulla rivista di settore  Sexually Transmitted Infections e condotto dall’Università del New South Wales.

Se già in condizioni normali dovremmo fare attenzione ad infezioni come la clamidia e la gonorrea, se siamo donne incinte o che tentano di rimanerle, dovremmo essere ancora più preoccupate di eventuali contagi e non avere rapporti sessuali non protetti. Tra le conseguenze che queste patologie possono apportare in una donna in stato interessante vi sono la nascita prematura, l’aborto spontaneo ed addirittura la morte neonatale.

Secondo voi è giusto rischiare tutto questo solo perché non si vuole utilizzare il preservativo? Una delle caratteristiche di gonorrea e clamidia poi è quella di essere asintomatiche spesso. Comprenderete che verificare la loro presenza e ad ogni modo tentare di evitare ogni contagio sia basilare prima di pianificare una gravidanza. Lo studio condotto dagli scienziati australiano ha coinvolto più di 350 mila donne che avevano partorito tra il 1999 e il 2008.

I dottori Bette Liu, Christine L. Roberts, Marilyn Clarke, Louisa Jorm, Jennifer Hunt e James Ward hanno focalizzato la loro attenzione sull’effetto che la clamidia e la gonorrea contratte sia prima che durante la gestazione, potessero avere sulla gravidanza ed il nascituro. E’ emerso che coloro che avevano contratto queste infezioni avevano poi sviluppato delle complicanze di un certo tenore, trasformatesi poi in parti prematuri, sia in aborto spontaneo e morte neonatale. In particolare in caso da contagio da clamidia, è stato verificato un rischio pari al 17% in più di avere un parto prematuro e del 40% di dare alla luce un bambino morto. Per ciò che concerne la gonorrea invece, è emersa circa il doppio della probabilità rispetto al normale di un parto anticipato.

Ovviamente questo studio non ha stabilito un rapporto causa effetto. Ma non per questo non bisogna fare attenzione alla propria salute sessuale.

Fonte | STI

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>