Intertrigine

di Marco Mancini Commenta

Intertrigine

L’intertrigine è un’infiammazione che tende a verificarsi nelle zone calde e umide del corpo in cui due superfici della pelle sfregano o premono una contro l’altra. Tali aree sono chiamate “pieghe della pelle.”

CAUSE: L’intertrigine colpisce gli strati superiori della pelle. E’ causata da umidità, batteri, lieviti o funghi che entrano nelle pieghe della pelle. Le zone colpite sono solitamente dal rosa al marrone. Se la pelle è particolarmente umida, può iniziare a rompersi. Nei casi più gravi, ci può essere un cattivo odore.

La condizione è più comune nelle persone obese. Può anche essere vista nelle persone che devono stare a letto o che indossano dispositivi medici, come gli arti artificiali, stecche e stampelle, che possono intrappolare l’umidità sulla pelle. L’intertrigine è comune nei climi caldi e umidi.

DIAGNOSI: Il medico può fare la diagnosi spesso semplicemente guardando la pelle. Può raschiarla e praticare l’esame KOH per escludere un’infezione fungina. Una lampada di Wood può essere utilizzata per escludere un’infezione batterica chiamata eritrasma. Raramente, una biopsia della pelle può essere necessaria per confermare la diagnosi.

TERAPIA: La perdita di peso e lo spostamento frequente del corpo sono spesso utili. Mantenere le aree della pelle che sono normalmente piegate aperte con asciugamani asciutti. Un ventilatore che soffia in tutte le aree umide può anche aiutare. Si dovrebbe indossare un abbigliamento stretto. Le scelte di trattamento per l’intertrigine includono una crema con bassa dose di steroidi, un agente essiccante che impregna l’area chiamato Domeboro, o una crema antibiotica o antifungina applicata sulla pelle.

Contattare un se la condizione persiste, nonostante la terapia, o se si diffonde al di là di un’area cutanea ben definita.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.