Ipossia cerebrale

di Marco Mancini 3

Ipossia cerebrale

Ipossia cerebrale significa tecnicamente una mancanza di ossigeno alla parte esterna del cervello, una zona denominata “emisfero cerebrale“. Tuttavia, il termine è più tipicamente usato per riferirsi ad una mancanza di ossigeno al cervello intero.

CAUSE: Ci sono molte cause che portano all’ipossia cerebrale. Le più frequenti sono:

  • Asfissia conseguente ad inalazione di fumo;
  • Avvelenamento da monossido di carbonio;
  • Arresto cardiaco;
  • Infarto;
  • Complicanze della anestesia generale;
  • Compressione della trachea;
  • Malattie che causano una perdita di movimento (paralisi) dei muscoli respiratori;
  • Annegamento;
  • Overdose;
  • Alta quota;
  • Lesioni prima, durante, o subito dopo la nascita;
  • Strangolamento;
  • Ictus;
  • Pressione sanguigna molto bassa.

Le cellule cerebrali sono estremamente sensibili alla privazione di ossigeno. Alcune cellule del cervello effettivamente cominciano a morire meno di 5 minuti dopo che il rifornimento di ossigeno si ferma. Come risultato, l’ipossia cerebrale può rapidamente causare la morte o gravi danni cerebrali.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Cambiamento di attenzione;
  • Scarsa capacità di giudizio;
  • Movimenti non coordinati.

I sintomi di una grave ipossia cerebrale includono:

  • Inconsapevolezza e completa assenza di reazione (coma);
  • Nessuna respirazione;
  • Nessuna risposta alla luce.

Se solo la pressione arteriosa e la funzione del cuore rimangono intatte, il cervello può effettivamente essere completamente morto.

DIAGNOSI: L’ipossia cerebrale di solito può essere diagnosticata in base alla storia clinica della persona e ad un esame fisico. Gli esami sono fatti per determinare la causa dell’ipossia, e possono comprendere:

  • Esami del sangue;
  • Ecocardiogramma;
  • Elettrocardiogramma;
  • Elettroencefalogramma;
  • Potenziali evocati, un test che determina se certe sensazioni come la vista e il tatto raggiungono il cervello;
  • Risonanza magnetica.

TERAPIA: L’ipossia cerebrale è una condizione di emergenza che richiede un trattamento immediato. Prima la fornitura di ossigeno viene ripristinata al cervello, minore è il rischio di gravi danni cerebrali e morte. La terapia dipende dalla causa sottostante di ipossia. Un supporto vitale di base è molto importante. Il trattamento prevede:

  • Assistenza alla respirazione (ventilazione meccanica);
  • Controllo della frequenza cardiaca;
  • Fluidi o farmaci per controllare la pressione sanguigna;
  • Farmaci compresi fenitoina, fenobarbital, acido valproico, e gli anestetici generali per calmare l’epilessia.

A volte il raffreddamento della persona serve in quanto rallenta l’attività delle cellule cerebrali e diminuisce il loro bisogno di ossigeno. Tuttavia, i benefici di tale trattamento non sono stati consolidati.

PROGNOSI: Le prospettive di guarigione dipendono dall’entità della lesione cerebrale, che è determinata da quanto tempo al cervello manca l’ossigeno. Se  mancava solo per un brevissimo periodo di tempo, un coma può essere reversibile e la persona può sopravvivere normalmente. Tuttavia, questo dipende dall’entità della lesione. Alcuni pazienti recuperano molte funzioni, ma sono movimenti anomali quali contrazioni o scatti. Le convulsioni possono verificarsi a volte, e possono essere continue. La maggior parte delle persone che guariscono completamente hanno avuto solo brevi interruzioni di fornitura di ossigeno.

Più la persona è incosciente, maggiore è il rischio di morte o di morte cerebrale, e minore è la probabilità per una ripresa significativa. Possibili complicazioni includono prolungato stato vegetativo (funzioni vitali di base, quali la respirazione, la pressione sanguigna, ciclo sonno-veglia, e l’apertura degli occhi possono essere conservate, ma la persona non è vigile e non risponde agli stimoli). Tali pazienti di solito muoiono entro un anno, anche se alcuni possono sopravvivere più a lungo. La durata della sopravvivenza dipende in parte da quanto si presta attenzione a prevenire altri problemi. Maggiori complicazioni possono includere:

  • Piaghe da decubito;
  • Coaguli nelle vene (trombosi venosa profonda);
  • Alimentazione scorretta;
  • Infezioni polmonari (polmonite).

Contattare un medico se qualcuno sta perdendo coscienza o ha altri sintomi di ipossia cerebrale.

PREVENZIONE: La prevenzione dipende dalla causa specifica di ipossia. Purtroppo, l’ipossia è di solito imprevista. Questo rende la condizione difficile da prevenire. La rianimazione cardiopolmonare può salvare la vita, soprattutto quando si comincia subito.

Fonte: [http://health.nytimes.com/health/]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Commenti (3)

  1. ieri mi sono alzata dal divano che stavo benissimo, mentre andavo in cucina ho avuto una visione alterata delle cose,misembravano molto più grandi ho sentito letteralmente la vita che se ne andava proprio come quando ti fanno l’anestesia e un senso di nausea. sono riuscita a sedermi per non cadere,non ho perso completamente i sensi ed è durato circa un paio di minuti,dopo oltre a molta paura avevo una percezione di me stessa molto forte Ho 56 anni , cosa mi è successo?

    1. bè detta così potrebbe essere qualsiasi cosa. Può essere nulla di preoccupante come un temporaneo calo di pressione (delle volte capita anche a me che ho 27 anni) o cento altre condizioni diverse. I medici di solito raccomandano di non allarmarsi al primo sintomo, specialmente perché se non ha perso i sensi non sembra nulla di grave. Se le è capitato solo una volta, non fa nulla, se ricapita le consiglio di visitare il medico di famiglia che potrebbe consigliarla sicuramente meglio di noi.

  2. È vero che potrebbe non essere niente, ma potrebbe anche essere un ictus o un problema al cuore. Ti consiglio di recarti da un medico per poter fare tutte le dovute analisi per scartare queste eventualità…o confermarle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>