Ptosi

di Marco Mancini 1

Ptosi

La ptosi, o palpebra cadente, è una condizione causata dalla debolezza del muscolo responsabile del sollevamento della palpebra. Dei danni ai nervi che controllano i muscoli rilassano la cute delle palpebre superiori.

CAUSE: La ptosi può essere causata dal normale processo di invecchiamento, da un’anomalia congenita (presente prima della nascita), o a causa di un trauma o una malattia. I fattori di rischio includono l’invecchiamento, il diabete, ictus, sindrome di Horner, miastenia grave, un tumore al cervello o altri tipi di tumore che possono influenzare le reazioni nervose o muscolari.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Una o entrambe le palpebre cadenti;
  • Aumento della lacrimazione;
  • Se la ptosi è grave, l’interferenza con la vista.

DIAGNOSI: Per diagnosticare la ptosi, il medico eseguirà un esame fisico per determinare la causa ed esami speciali per valutare le cause sospette, come la miastenia grave.

TERAPIA: Se una malattia di base viene trovata, il trattamento sarà specifico per tale malattia. La maggior parte dei casi di ptosi sono associati all’invecchiamento e non vi è nessuna malattia in questione. L’intervento chirurgico può essere fatto per migliorare l’aspetto delle palpebre nei casi più lievi, se il paziente lo vuole. Nei casi più gravi, la chirurgia può essere necessaria per correggere le interferenze con la vista. Nei bambini affetti da ptosi, la chirurgia può essere necessaria per prevenire l’ambliopia.

PROGNOSI: La guarigione dipende dalla causa della ptosi. La chirurgia è di solito molto efficace nel ripristinare l’aspetto e la funzione. Possibili complicazioni possono esserci se la condizione non viene curata in un bambino, la più comune delle quali è l’occhio pigro.

Contattare un medico se notate in un bambino o in un adulto i sintomi della ptosi.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>