Reflusso gastroesofageo nei bambini

di Marco Mancini 1

Reflusso gastroesofageo nei bambini

Il reflusso gastroesofageo è una condizione in cui il contenuto dello stomaco torna all’indietro nell’esofago dopo aver mangiato. Questo articolo discute del reflusso nei neonati.

CAUSE: Quando una persona mangia, il cibo passa dalla gola allo stomaco attraverso l’esofago. Una volta che il cibo è nello stomaco, un anello di fibre muscolari impedisce al cibo di tornare all’indietro nell’esofago. Queste fibre muscolari sono chiamate sfintere esofageo inferiore. Se questo muscolo non si chiude bene, il cibo può refluire nell’esofago. In questo caso si parla di reflusso gastroesofageo.

Nei neonati, una piccola quantità di reflusso gastroesofageo è normale. In realtà, più della metà dei bambini avrà reflusso durante i primi tre mesi. Il reflusso persistente con vomito frequente porta ad irritazione dell’esofago e molti pianti. Il reflusso associato alla perdita di peso o che causa difficoltà di respirazione è considerato anormale.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Tosse, soprattutto dopo aver mangiato;
  • Pianto eccessivo, come se ha dolore;
  • Vomito eccessivo durante le prime settimane di vita, peggiore dopo aver mangiato;
  • Vomito estremamente forte;
  • Malnutrizione;
  • Rifiuto di mangiare;
  • Crescita lenta;
  • Perdita di peso;
  • Problemi respiratori come il respiro affannoso.

DIAGNOSI: Il medico spesso può effettuare la diagnosi basata sui sintomi del bambino e sull’esame fisico. I test possono essere ordinati se il bambino non è sano o non sta crescendo bene, o quando i sintomi sono gravi e non migliorano con il trattamento. I test che possono essere effettuati includono:

  • Monitoraggio del pH esofageo per determinare la frequenza e per quanto tempo l’acido dello stomaco entra nell’esofago;
  • Radiografia dell’esofago;
  • Raggi-X del sistema gastrointestinale superiore dopo che al bambino è stato dato da bere un liquido speciale, chiamato contrasto.

TERAPIA: Se il bambino vomita più del previsto, ma sta ancora crescendo bene e sembra in salute, non sarà necessaria nessuna modifica dell’alimentazione. Discutere con il vostro medico sui cambiamenti eventuali da apportare. Questi possono essere:

  • Far fare il ruttino al bambino dopo l’allattamento;
  • Aggiungere un cucchiaio di cereali di riso e 50 grammi di latte in polvere o materno. Se necessario, modificare le dimensioni della tettarella o tagliarne una piccola parte;
  • Se possibile, tenere il bambino in posizione verticale per 20-30 minuti dopo la poppata;
  • Alzargli la testa, se possibile. Il bambino deve dormire sulla schiena, a meno che il medico non suggerisca il contrario.

Quando il bambino comincia a mangiare cibi solidi, il reflusso può scomparire. A volte i farmaci sono utilizzati per ridurre l’acido o aumentare la defecazione.

PROGNOSI: La maggior parte dei bambini crescono nonostante questa condizione. In casi straordinari, il reflusso può persistere nell’infanzia e può causare vari gradi di danno esofageo. Possibili complicazioni possono essere:

  • Polmonite da aspirazione causata dal contenuto dello stomaco che finisce nei polmoni;
  • Irritazione e gonfiore dell’esofago;
  • Cicatrici e restringimento dell’esofago.

Contattare un medico se il bambino ha vomito frequente, soprattutto se è forte o se si verificano altri sintomi del reflusso. Contattarlo anche se il bambino

  • Ha problemi respiratori dopo il vomito;
  • Rifiuta il cibo e sta perdendo peso o non aumenta di peso;
  • Piange spesso.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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