Riflesso di Moro

di Marco Mancini 1

Riflesso di Moro

Il riflesso di Moro è un tipo di reazione involontaria che è presente alla nascita. Scompare normalmente dopo 3 o 4 mesi. Esso consiste in un effetto “sorpresa” per il bambino, come un rumore o un movimento brusco, che lo porta ad allargare le braccia lateralmente con le palme in su e il pollice flesso. Dopo il riflesso, il bambino ritira gli arti sul corpo e si rilassa o piange.

CAUSE: Si tratta di un normale riflesso presente nei neonati. L’assenza del riflesso di Moro in un bambino è anormale, e può suggerire, se bilaterale, danni al cervello o al midollo spinale. L’assenza unilaterale del riflesso di Moro suggerisce la possibilità di un osso della spalla rotto o lesioni al gruppo di nervi che si diramano dal collo alla zona inferiore della spalla superiore. Le condizioni associate alle lesioni dei nervi sono la paralisi di Erb e la paralisi di Erb-Duchenne. La perdita della funzione muscolare su un lato del corpo può anche produrre un riflesso di Moro asimmetrico.

DIAGNOSI: Il medico controllerà questo riflesso durante una visita di routine. Contattare il medico se pensate che il vostro bambino possa avere una frattura della spalla o lesioni ai nervi tra il collo e la zona inferiore della spalla superiore (lesione del plesso brachiale), che può causare la perdita del riflesso su un lato.

Un anomalo riflesso di Moro è di solito scoperto attraverso un esame fisico. Il medico porrà domande sulla storia medica del bambino, sul parto, su casi in famiglia di alcune malattie e sulla presenza di altri sintomi. Se il riflesso è assente o anormale, ulteriori test possono essere necessari per esaminare i muscoli del bambino e dei nervi. I test diagnostici, in caso di riflesso ridotto o assente, possono comprendere:

  • Raggi-X alla spalla;
  • Test per i disturbi associati a lesioni del plesso brachiale.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>