Tinea cruris

di Marco Mancini Commenta

Tinea cruris

La tinea cruris, o tigna dell’inguine, è un’infezione della zona inguinale causata da funghi.

CAUSE: Il corpo ospita normalmente una varietà di batteri e funghi. Alcuni di questi sono utili per l’organismo. Gli altri possono moltiplicarsi rapidamente e formare infezioni. La tinea cruris si verifica quando un particolare tipo di fungo cresce e si moltiplica nella zona inguinale.

La malattia si verifica quasi esclusivamente negli uomini adulti. A volte può accompagnare il piede d’atleta e la tigna. Il fungo che provoca il prurito prospera in zone calde e umide. Può essere attivato dall’attrito con i vestiti e l’umidità prolungata nella zona inguinale (come da sudorazione). La tinea cruris può essere contagiosa. Può essere passata da una persona all’altra direttamente dal contatto con la pelle o con gli indumenti sporchi. Di solito rimane intorno al pieghe nella parte superiore della coscia e non coinvolge lo scroto o il pene. Spesso è meno grave rispetto ad altre infezioni da tigna, ma può durare a lungo, può diffondersi all’ano, provocando prurito anale e disagio. Altre cause di tinea cruris sono:

  • Lichen simplex cronico;
  • Eczema;
  • Pidocchi del pube;
  • Irritazione chimica.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Prurito all’inguine, alle pieghe della pelle della coscia, o all’ano;
  • Macchie squamose, sollevate e rosse che possono diventare bolle. Le macchie hanno spesso bordi ben definiti più rossi intorno alla parte esterna con il tono della pelle normale nel centro;
  • Pelle anormalmente scura o chiara.

DIAGNOSI: Il medico diagnostica solitamente la tinea cruris considerando l’aspetto della pelle. I test di solito non sono necessari. Se i test sono necessari per confermare la diagnosi, un’analisi o biopsia della lesione cutanea (ad esempio, un raschiamento della pelle) può mostrare il fungo.

TERAPIA: La tinea cruris di solito risponde alla cura entro un paio di settimane:

  • Mantenere la pelle pulita e asciutta;
  • Non indossare indumenti che strofinano e irritano la zona;
  • Applicare farmaci antifungini o polveri di essiccazione, come quelle che contengono miconazolo, clotrimazolo o tolnaftate.

Le infezioni gravi, frequenti, o che durano più di due settimane, possono richiedere ulteriore trattamento. La prescrizione di farmaci più forti, come quelli contenenti ketoconazolo o terbinafina, o antimicotici per via orale può essere necessaria. Gli antibiotici possono essere necessari per trattare le infezioni batteriche che si verificano in aggiunta ai funghi (per esempio, da graffi della zona).

PROGNOSI: La tinea cruris di solito risponde prontamente al trattamento, ma alcuni casi dura a lungo. Possibili complicazioni possono essere:

  • Cambiamento permanente del colore della pelle della zona;
  • Infezioni batteriche secondarie della pelle;
  • Effetti collaterali dei farmaci.

Contattare un medico se il prurito non risponde alle cure dopo due settimane o avete altri sintomi.

PREVENZIONE: Per evitare l’insorgenza della condizione:

  • Tenere la zona inguinale pulita e asciutta;
  • Non indossare indumenti che strofinano e irritano la zona come indumenti attillati e ruvidi;
  • Indossare biancheria intima larga;
  • Lavare i sospensori per l’atletica frequentemente;
  • Dopo il bagno, applicare polveri antifungine o di essiccazione se si ha avuto la tinea cruris.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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